Alcolismo: 8,6 milioni di italiani a rischio, 800.000 minorenni

Barsaba Taglieri
Aprile 10, 2018

Dal 2006 al 2016 infatti la quota di consumatori giornalieri è passata dal 29,5% al 21,4 per cento mentre i consumatori fuori pasto sono passati dal 26,1% al 29,2 per cento.

Dalla 'Relazione del ministro della Salute sugli interventi realizzati in materia di alcol e problemi correlati' emerge che, tra gli 8,6 milioni di italiani a rischio per patologie e problematiche relative all'assunzione di alcol - di cui 6 milioni sono soltanto uomini - 800 mila siano minorenni e 2,7 milioni gli over 65. Sono 8.6 milioni gli italiani a rischio di insorgenza di malattie correlate al consumo di alcol.

Le fasce di popolazione più a rischio per entrambi i generi sono quella dei 16-17enni (maschi 49,3%, femmine 40,0%), che non dovrebbero consumare bevande alcoliche e quella dei "giovani anziani" (65-75 anni).

Le quote percentuali di consumatori a rischio di sesso maschile sono superiori a quelle delle donne per tutte le classi di età, ad eccezione di quella dei minorenni, dove invece le differenze non sono significativi al livello statistico.

Resta allarmante il fenomeno del binge drinking. Aumenta il consumo di aperitivi, amari e superalcolici.

Il consumo di bevande alcoliche nel nostro paese continua a cambiare e modificarsi nel nostro paese, ma nonostante tutto continua a confermarsi un problema soprattutto il consumo di alcolici per gli adolescenti, considerate le ripercussioni sulla salute che l'esagerata assunzione può avere sull'organismo dei più giovani. Nel 2015 il fenomeno riguardava il 15,6% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni di età, di cui il 22,2% maschi e il 8,6% femmine. A preoccupare maggiormente è il fatto che non ci si fermi a birra e vino ma si vada oltre con amari, aperitivi e superalcolici.

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