Paura morbillo, la Regione interviene

Barsaba Taglieri
Aprile 9, 2018

Dopo i recenti casi di decesso per morbillo, a Catania, è tempo di riflessioni su una questione sanitaria divenuta negli ultimi tempi delicatissima. E' chiaro che da parte della Regione Siciliana ci sarà' la massima attenzione nell'individuare i protocolli corretti.

Sette le azioni messe in campo dall'Asp di Catania per migliorare la risposta del sistema sanitario di fronte all'epidemia di morbillo sul territorio.

Il direttore generale dell'Asp di Catania, dr. Giuseppe Giammanco, ha presieduto questa mattina un tavolo tecnico, presso il Dipartimento di Prevenzione dell'azienda sanitaria catanese, al fine di definire nuovi interventi per il contenimento dell'osservato aumento di casi di morbillo in Provincia.

Un piano di intervento che, inevitabilmente, coinvolge anche gli ambulatori dove vengono effettuati i vaccini (Catania, Acireale, Mascalucia, Caltagirone, Paternò, Giarre, Adrano, Bronte e Palagonia).

Verrà avviata negli studi di medicina generale e dei pediatri, una campagna di sensibilizzazione per adulti in modo da valutare la loro suscettibilità all'infezione e per i bambini, verrà raccomandato di anticipare la vaccinazione a partire dal sesto mese. Miglioramenti generali sono previsti anche per pronto soccorso e reparti ospedalieri.

Individuate nuove strategie per consolidare la collaborazione con l'Ufficio Scolastico provinciale e i dirigenti scolastici. In provincia di Catania si stima che, nella Scuola dell'infanzia, ancora il 10-15% non sia in regola, soprattutto per quanto riguarda la vaccinazione anti morbillo-parotite-rosolia.

Presenti il direttore sanitario, dr. Franco Luca; il direttore del Dipartimento di Prevenzione, ing. Proprio contro quest'ultimo ha puntato il dito il Codacons che, in una nota ha parlato di "ingiustificato allarmismo in mancanza di dati certi".

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