Italiani e Social Media, la ricerca Blogmeter

Geronimo Vena
Aprile 7, 2018

Nella prima categoria Facebook è il più usato con l'84%, seguito da YouTube e Instagram. Per i nostri connazionali i più usati sono soprattutto WhatsApp, considerato dai suoi utilizzatori un social vero e proprio e non una semplice app di messagistica, che si attesta al 94% e Facebook Messenger, cresciuto del 4% su base annua. Ma quali sono le motivazioni profonde che ci spingono ad usare i social? Per quale ragioni ne scegliamo taluni, piuttosto che altri? E quanto invece ci condizionano i cosiddetti influencer? Basato su interviste a un campione di 1500 residenti nel nostro Paese di età compresa tra i 15 e i 64 anni e diversi anche per sesso e area geografica, lo studio mostra una pluralità di scopi, ma fortunatamente non sembra che siamo un popolo di guardoni e ficcanaso.

Restano suoi infatti due dei social network più frequentati da chi si connette più volte a settimana (Facebook e Instagram, al primo e al terzo posto) così come sono sue le due piattaforme di messaggistica istantanea più utilizzate dai messaggiatori compulsivi, WhatsApp e Messenger. Il più importante ovviamente si conferma Facebook, utilizzato dall'84% degli intervistati. Rilevanti anche YouTube e Instagram che rispetto allo scorso anno è cresciuto di ben il 6%, passando dal 40 al 46%. Le aziende che utilizzano i social media come strumento di lavoro devono quindi decidere quando porsi nella veste di "compagni di strada" degli utenti e quando invece diventare dei risolutori di bisogni specifici, se vogliono parlare con efficacia ai loro consumatori.

Blogmeter continua a distinguere nettamente tra l'utilizzo dei social abituale e quello sporadico, definiti come utilizzi di cittadinanza e utilizzi funzionali.

Dalla ricerca emerge una polarizzazione: il 42% degli intervistati dichiara di limitarsi a leggere contenuti altrui, il 13% dichiara di scrivere prevalentemente propri post originali, senza particolare attenzione ai post delle altre persone. Il restante 45% legge, scrive o commenta. Secondo Blogmeter, chi cerca una recensione di un locale online preferisce spesso rimanere su Facebook anziché avventurarsi sul già citato e pur apprezzato Trip Advisor.

Una novità interessante per l'anno 2018 è la sezione di indagine dedicata all'ADV sui social. La pubblicità su Facebook e Instagram è considerata utile come fonte di stimoli rispettivamente per il 26% e il 33% degli intervistati. Decisamente più critica la percezione dell'advertising su YouTube, considerato fastidioso dal 75% degli intervistati. Rispetto all'anno passato cresce la quota di utenti che dichiara di acquistare cosmetici e prodotti per la persona (+6%), prodotti per animali domestici (+4%), pasti consegnati a domicilio (+3%) e articoli per bambini (+3%).

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