Reddito di cittadinanza: ecco quanto costa davvero

Bruno Cirelli
Марта 22, 2018

Assistenza, reddito di cittadinanza e sviluppo.

Attenzione, perché il Reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle è previsto anche per chi ha un lavoro full time ma è sottopagato.

Il M5S ha sicuramente sbaragliato gli avversari soprattutto per la promessa di varare il reddito di cittadinanza.

Le voci più sostanziose di queste coperture, secondo quanto apprende Public Policy, sono essenzialmente tre: la rimodulazione delle cosiddette tax expenditure, da cui si conta di recuperare circa 5 miliardi di euro; un pacchetto di misure che vanno dal divieto di cumulo pensionistico ai tagli alle spese degli organi costituzionali, dal taglio dei dividendi di Banca d'Italia ai dividendi Inps-partecipazioni Banca d'Italia, da cui si stima di recuperare altri 5 miliardi di euro; e, come detto, due miliardi dalla riduzione della deducibilità degli interessi passivi per banche e assicurazioni. Il reddito di avviamento al lavoro che abbiamo studiato è un prestito a tasso zero: "il primo anno coperto al 50% dallo Stato, il secondo anno per il 30%, il terzo totalmente a carico del cittadino".

Al momento nessuno, ci preme precisare, visto l'alto numero di domande che ci vengono rivolte in tal senso anche in privato, che l'unica misura richiedibile da gennaio 2018 è il Rei, reddito di inclusione, introdotto dall'ultimo Governo. L'Italia ha bisogno di sviluppo, il reddito di cittadinanza è impossibile da realizzare e, se fosse realizzato, sottrarrebbe risorse in quantità enorme a quello che deve essere l'obiettivo: quello di favorire la crescita economica, promuovere la piena occupazione, consentire a tutti di vivere dignitosamente con il ricavato del proprio lavoro, creare le condizioni per il superamento della piaga della povertà.

Tridico rispondendo ai critici spiega che il reddito di cittadinanza nasce per far si che si riducano i livelli di povertà cresciuti e di molto negli ultimi anni e per fare in modo che, riformando i centri per l'Impiego, si possano formare le persone che non riescono a ricollocarsi affinché possano essere reintrodotte nel mercato del lavoro. Dalle indicazioni fornite si può immaginare, di conseguenza, che la proposta dei grillini si potrebbe collocare a metà tra il 'salario minimo garantito' e il 'reddito minimo garantito', viene riportato oggi dall'Adnkronos. "Se con questo si intende il fatto che il sussidio possa scoraggiare i lavoratori a trovare lavoro, rispondo che ciò non è assolutamente vero".

La misura, spiega il professore, non è mai nata come universale e incondizionata, la proposta depositata in Senato è un reddito minimo condizionato, poi prosegue per difendere la proposta da quanti sostengono che farebbe aumentare la disoccupazione:. Insomma, spetterebbe anche, per esempio, alle badanti dei Paesi dell'est.

Le persone in povertà assoluta, fa notare l'istituto di statistica, sono 4,7 milioni, a cui devono aggiungersi 8,5 milioni di individui che versano in uno stato di povertà relativa.

Altre relazioni

Discuti questo articolo