La proposta: Paolo Romani al Senato, un grillino alla Camera

Bruno Cirelli
Marzo 22, 2018

"Al fine di concordare i nomi, i leader del centrodestra invitano le altre forze politiche ad un incontro congiunto giovedì" recita un comunicato.

La seconda carica dello Stato andrà a Forza Italia.

"Il centrodestra riconosce in ciascun ramo del Parlamento un vice presidente a ogni gruppo parlamentare che non esprima il presidente". Il nome di Romani è stato condiviso da tutto lo stato maggiore del partito, che il Cavaliere ha incontrato prima del vertice con Salvini e Meloni. In attesa di conoscere dalla Corte d'Appello di Milano se gli sarà concesso uno sconto della pena, Romani si è difeso, sottolineando che "il procedimento è ancora in corso".

Dopo oltre due ore di summit, raccontano, Berlusconi la spunta e ottiene che il candidato dell'intera coalizione per lo scranno più alto del Senato dovrà essere Paolo Romani. "È stata una gravissima e intollerabile accusa ai vertici della polizia e una offesa infamante verso tutti coloro che si adoperano per la nostra sicurezza pagando spesso un prezzo altissimo". L'ultimo di questi è Renzo Tondo, dato pochi giorni fa per candidato ufficiale definitivo e, contro il quale, invece, è insorta la base leghista.

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