ROMA. Cibi senza glutine per celiaci, decreto conferma gratuità

Barsaba Taglieri
Marzo 21, 2018

Da parte sua, l'Associazione italiana celiachia (Aic), nonostante la riduzione dei tetti di spesa del 19% -che tiene conto tuttavia di una riduzione dei costi degli alimenti senza glutine- si è detta soddisfatta perché ai pazienti sono stati evitati "tagli choc" capaci di compromettere la possibilità di assistenza medica, che invece resterà piena. Il nuovo decreto per l'assistenza ai celiaci, la cui approvazione è attesa domani in Conferenza Stato-Regioni, fissa i nuovi tetti aggiornati.

Nonostante nei mesi scorsi non siano mancate le polemiche, la revisione del Registro Nazionale degli alimenti gluten free erogabili, ovvero quelli che consentono ai pazienti celiaci di vivere una vita quasi normale, come i piatti pronti e preparati, rimarranno del tutto gratuiti.

Buoni digitali saranno spediti ovunque in Italia, anche al di fuori della propria Regione di residenza, per comprare gli alimenti senza glutine. E' questo il prossimo scopo da raggiungere per tutte le persone con celiachia. Non sono soltanto parole: già in 4 Regioni particolarmente sensibili al cambiamento i buoni sono digitali, in mezza Italia l'accesso alla terapia senza glutine è possibile nelle farmacie ma anche al supermercato e nei negozi specializzati.

Vinci al Lotto e Superenalotto. Inoltre, sottolinea l'Aic, "continua l'impegno del ministero per la qualità degli alimenti senza glutine, come dimostra la disponibilità dell'industria a migliorare i profili nutrizionali dei prodotti". Ecco il Manuale di Padre Pacifico.

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