Popolare di Vicenza, sequestrati beni per 19 milioni di euro a Zonin

Bruno Cirelli
Marzo 21, 2018

Un sequestro di beni per oltre 19 milioni è stato eseguito da ufficiali giudiziari a titolo conservativo nella villa della famiglia Zonin a Montebello su ordine del Tribunale di Vicenza.

Gia' lunedi' erano iniziate le trascrizioni immobiliari su edifici di proprieta' degli indagati nel processo in corso nella citta' berica. "Oggi si è passati ai beni mobili" - ha spiegato Bertelle - "andando a mettere i sigilli a quanto contenuto nella villa di famiglia che si ritiene appartenga ancora di fatto all'ex presidente della Popolare". Le operazioni sono solo all'inizio e proseguiranno anche domani.

I loro dipendenti si trovano in un limbo: "I commissari liquidatori - scrivono i sindacati in una nota unitaria -, che inizialmente pensavano di poter cedere le aziende sul mercato entro un anno, hanno potuto constatare che tale ipotesi è di difficile realizzazione e, ad oggi, non sono stati nella condizione di trovare soluzioni che diano una prospettiva occupazionale per tutte le aziende e i dipendenti". Ad aprire la porta ai due ufficiali giudiziari e agli avvocati Renato Bertelle e Michele Vettore il proprietario della residenza, Michele Zonin, figlio dell'ex presidente della Popolare di Vicenza al quale il padre ha ceduto l'abitazione e che è stato nominato custode dei beni sigillati.

"La reazione - riferisce Bertelle - e' stata di sorpresa, almeno all'inizio, poi di grande dignita'" I beni sequestrati non potranno essere ceduti, spostati o alienati fino al termine del processo.

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