Auto blu con autista, Messina più di Milano

Bruno Cirelli
Marzo 21, 2018

Le auto blu in dotazione alle amministrazioni pubbliche sono leggermente diminuite nel 2017 rispetto al 2016, passando da 29.969 a 29.195, quindi di 774 unità che in termini percentuali corrisponde a - 2,6%. Sono invece aumentate nelle amministrazioni statali (+3), nelle agenzie fiscali (+14), nei Comuni (+703) e nelle Regioni (+112) come conseguenza del passaggio delle competenze provinciali.

Le vere auto blu, quelle con autista, rappresentano però il 10,4% (3.068) del totale delle vetture a disposizioni delle amministrazioni, di cui il 3,6% (1.065) in uso esclusivo e il 6,8% (2.003) in uso non esclusivo. I dati tuttavia confermano una diminuzione, rispetto allo scorso anno e livello nazionale, delle auto blu e un aumento degli enti che hanno aderito al censimento.

"La quasi totalità delle amministrazioni centrali ha un parco auto, in uso esclusivo e non esclusivo, con autista pari a o inferiore a 5 autovetture", limite previsto dal decreto del 2014. Restano però delle eccezioni. Sforano il tetto i dicasteri di Infrastrutture e Trasporti (7) e Affari Esteri (9), ma anche l'Agenzia delle Entrate, che ne conta 25 in uso non esclusivo con autista.

Nessuna limitazione invece per i Comuni capoluogo. Mentre la grande massa 26.127 risulta in uso a più servizi ed uffici senza autista. E' quanto emerge dal censimento del Dipartimento della Funzione pubblica in collaborazione con Formez Pa, aggiornato al 19 febbraio 2018. Seguono Palermo con 24 (33 in totale), Milano con 17 (21 nel complesso), Napoli e Oristano. Dopo vengono altri Comuni del Sud (come Bari, Brindisi e Catania).

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