Pjanic risponde a Nainggolan: 'Vincere non è mai facile, alla Roma…'

Rufina Vignone
Marzo 20, 2018

E poi, l'immancabile discorso sui totem dello spogliatoio della Juventus, e su Torino ambiente tranquillo: "Per vincere ci vuole la qualità dei calciatori, ma ci vogliono anche uomini da spogliatoio, tipo da noi Buffon, Chiellini, Barzagli, gente abituata alla vittoria, che sanno trasferire agli altri questa voglia".

Tanti gli allenatori avuti in giallorosso: "Luis Enrique è straordinario, ci è dispiaciuto quando è andato via ma non aveva giocatori adatti al suo calcio". Io penso che un calciatore, fuori dal campo, debba essere trattato come una persona normale: se vado a cena con mio figlio, non necessariamente devo avere le persone addosso, poi mi rendo conto che non è possibile. E questo è bello perché un successo ti porta alle stelle, ma dall'altra parte è negativo perché si perde il senso dell'equilibrio.

Molto discusso è stato il suo trasferimento alla Juventus nell'estate del 2016, quando i bianconeri scipparono di fatto Miralem ai giallorossi, pagando la clausola rescissoria di 35 milioni e accaparrandosi uno dei migliori centrocampisti in circolazione in Europa. Vincere non è mai facile, nemmeno alla Juventus anche se Nainggolan pensa il contrario. Marchisio pre infortunio sarebbe stato perfetto in cabina di regia, ma quest'anno ha giocato una sola volta da play, con l'Udinese. Io avvertivo l'esigenza di confrontarmi con un'altra esperienza, del resto la carriera di un calciatore è breve. Che gioca male, forse? Io penso che conti il risultato, si gioca per quello.

"Sono migliorato, più maturo". Penso meno alla giocata e più alla squadra. "Si gioca per vincere e io sto con Allegri". "Tutto parte dalla testa, insomma". "Le vittorie si ottengono sudando, meritandole, al di là di ciò che, troppo superficialmente, si pensi in giro".

"Siamo le ultime finaliste, di sicuro sarà una bella lotta".

Miralem Pjanic parla al Messaggero: "La Juve è più pericolosa, più intelligente nel modo di difendere". Vedo Bentancur come mio erede, e con il VAR all'inizio era complicato: ora ci siamo abituati, anche se il calcio è meglio viverlo al naturale.

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