Oggi arriva la primavera, l'equinozio alle 17.15

Geronimo Vena
Marzo 20, 2018

Sui banchi di scuola ci hanno sempre spiegato che l'equinozio di primavera cade sempre il 21 di marzo, ma nel 2018 (come negli ultimi anni del resto) il giorno in cui luce e buio hanno pressoché la stessa durata, che coincide anche con il primo giorno di Primavera, viene anticipato al 20 marzo, con la nuova stagione che inizierà precisamente alle 17.15 ora italiana. Considerando però che la rivoluzione terrestre è compiuta in 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi (da cui la necessità dell'anno bisestile per far quadrare i conti), nel tempo abbiamo accumulato e recuperato del tempo che ha spostato l'equinozio tra il 19 e il 20 marzo.

L'equinozio di primavera, inoltre, almeno dal punto di vista astronomico, è ogni anno leggermente in anticipo rispetto al precedente, a causa di un fenomeno che gli scienziati definiscono "precessione degli equinozi", un cambiamento lento ma continuo dell'asse di rotazione terrestre causato dalla forma della Terra non perfettamente sferica, e dalle forze gravitazionali esercitate dal Sole e dalla Luna. Nella giornata di oggi la perturbazione numero 9 di marzo investirà gran parte dell'Italia centro-meridionale. Dall'inizio del nuovo millennio, secondo quanto illustrato in una tabella del National Maritime Museum, l'equinozio si è verificato il 21 marzo solo in due occasioni, nel 2003 e nel 2007.

Lo slittamento. A cosa è dovuto questo slittamento all'indietro della data dell'equinozio? Di fatto la primavera è la prima stagione dell'anno e il nome deriva dal latino "primus", cioè "primo", e dal sanscrito "ver", che significa luce, splendore.

L'emisfero boreale saluta l'inverno e dà il benvenuto alla stagione primaverile. Per l'emisfero australe, invece, l'equinozio di primavera segna l'inizio dell'autunno.

Primavera, equinozio 20 marzo 2018 e Giornata della Felicità: una giornata speciale.

Il motivo è la rotazione terrestre e il sistema di calendario gregoriano, introdotto da Gregorio XIII nel 1582 come correzione del calendario giuliano. Nel 2100: sarà proprio quello in cui tutti gli avvenimenti celesti cadranno proprio nel giorno previsto dalle convenzioni.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE