La Weinstein Company dichiara ufficialmente bancarotta

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 20, 2018

Ha dichiarato bancarotta la società di Harvey Weinstein, l'ex re dei produttori di Hollywood travolto dallo scandalo delle molestie. In un comunicato, la società ha fatto sapere di aver trovato un accordo con una società di investimento, la Lantern Capital, per l'acquisizione dei suoi beni e delle sue attività: l'accordo dovrà essere approvato dal tribunale fallimentare.

Un passaggio fondamentale del comunicato è la notizia che la società cancella le clausole di riservatezza volute da Harvey Weinstein e che "hanno impedito di parlare delle persone che hanno subito o che sono state testimoni di abusi sessuali".

Non si esclude che, anche durante il processo di bancarotta, possano farsi avanti nuovi acquirenti: la casa di produzione di Harvey Weinstein, infatti, vanta una libreria di 277 film, molti dei quali firmati da registi famosi come Pulp Fiction del pluripremiato Quentin Tarantino e Shakespeare in love per la cui produzione Weinstein vinse persino un premio Oscar.

Bob Weinstein si è dichiarato soddisfatto "per avere elaborato un piano per massimizzare il valore dei beni, conservando il maggior numero di posti di lavoro possibile e rendendo giustizia a tutte le vittime". Infine un messaggio alle vittime: "Nessuno dovrebbe aver paura di parlare o essere costretto a rimanere in silenzio".

Sono state oltre 70 le donne ad aver accusato Weinstein di averle molestate sessualmente.

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