Accusò Burioni di interessi economici sui vaccini, Red Ronnie citato a giudizio

Barsaba Taglieri
Marzo 20, 2018

Il conduttore Red Ronnie, al secolo Gabriele Ansaloni, è stato citato in giudizio dalla Procura di Bologna per aver diffamato Roberto Burioni, professore ordinario di Microbiologia e Virologia al San Raffaele di Milano, contestatore della campagna anti-vaccino e personaggio molto noto su Facebook per la sua campagna contro i mistificatori.

Nel post 'incriminato', pubblicato il 15 maggio 2016, il presentatore accusava il medico di "ricerca di protagonismo" e di essere "legato a interessi economici", riportando la mail di una persona "non meglio identificata", in cui si affermava che Burioni, "in questo suo ruolo di moralizzatore, nasconde un lapalissiano conflitto di interessi, ossia l'impegno, in campo vaccinale, di tanti suoi brevetti".

Red Ronnie è difeso dall'avvocato Guido Magnisi, mentre a rappresentare Roberto Burioni -che all'epoca aveva annunciato una denuncia- sarà il legale Roberto Marchegiani.

Secondo l'avvocato difensore del critico musicale, Guido Magnisi, quanto contestato al suo assistito non costituirebbe reato, dal momento che Red Ronnie avrebbe esercitato un "pieno diritto di cronaca nel dare spazio a un padre che faceva una critica". Lo stesso Burioni, poi, aveva querelato Stefano Montanari nel luglio del 2017 sempre per un controverso post su Facebook. "Certamente democratica deve essere, in particolare per un giornalista professionista, la libertà di espressione, il diritto di critica e, come in questo caso, il diritto di cronaca su critiche altrui".

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