Pensioni. UIL: per cancellare la riforma Fornero ci vogliono 80 miliardi

Bruno Cirelli
Marzo 19, 2018

Si rivolge a Movimento 5 Stelle e Lega Nord, il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo: lo fa commentando, ad Aosta, al congresso regionale del sindacato Confederale, l'ipotesi di un governo che voglia riformare radicalmente la normativa sulle pensioni. "Quando li avranno ci chiamino e gli daremo una mano".

Riforma delle pensioni 2018: il punto di Orietta Armiliato del CODS.

Dopodiché, partendo dal presupposto che sono state necessarie ben due Leggi di Bilancio e che sono stati impiegati circa dieci miliardi per incominciare ad ottenere correzioni alla Monti-Fornero, dobbiamo prendere atto che dovremo continuare in quella direzione, ovvero apportare migliorie ed aggiustamenti ulteriori che possano essere assoggettati alla disponibilità delle risorse delle Casse dello Stato ma senza che si "aggravi" ulteriormente la salute del nostro debito pubblico.

Prende in giro gli italiani, chi dice di volere eliminare la riforma Fornero senza prima spiegare come recuperare 70 miliardi di euro.

Tre sono le ricette per la crescita secondo Barbagallo: "Riduzione delle tasse sul lavoro a partire dai lavoratori che sono i più tartassati d'Europa, riduzione delle tasse sulle pensioni che pagano il doppio delle tasse degli altri paese europei e investimenti pubblici e privati per rimettere in sesto il paese". Viene sottolineata l'urgenza di "creare occupazione non per decreto ma per vera attività che serve non a cementificare ma a risanare il paese". Inoltre, occorre "ridare potere d'acquisto sia ai lavoratori che ai pensionati". In ultimo, conclude il sindacalista, "iniziamo a colpire le multinazionali stabilendo delle regole per cui chi riceve incentivi per venire nel nostro Paese, quando chiude le fabbriche poi li deve restituire".

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