Frena il commercio estero italiano a gennaio: giù import ed export

Paterniano Del Favero
Marzo 19, 2018

Al netto dell'energia, si registra un avanzo di 3,0 miliardi di euro. Rispetto al 2017 "si rileva un aumento significativo sia dell'export (+9,5%) sia dell'import (+7,8%), entrambi determinati principalmente dalla sostenuta crescita dell'interscambio con l'area Ue".

Va precisato però che, al netto delle differenze nei giorni lavorativi (22 a gennaio 2018 contro 21 di gennaio 2017), l'aumento risulta più contenuto (+2,7%), mentre su base mensile gennaio segna un calo dell'export pari al 2,5% e addirittura del 4,4% per l'import.

Agenpress - A partire dai dati di gennaio 2018, gli indici dei volumi e dei valori medi unitari del commercio estero e quelli dei prezzi all'importazione dei prodotti industriali sono diffusi nella nuova base di riferimento 2015=1001. Anche la flessione degli acquisti di gennaio "è da ascrivere ad una riduzione in entrambe le aree: -4,6% per i paesi Ue e -4,1% per quelli extra Ue". L'aumento tendenziale delle esportazioni nel mese di gennaio 2018 (+9,5%) risulta particolarmente rilevante per i beni intermedi (+13,0%), beni di consumo non durevoli (+12,2%) e beni di consumo durevoli (+12,1%).

L'incremento delle esportazioni è stato pari all'1,8% su anno in febbraio, su stime per +1,9%, dopo il balzo del 12,3% registrato il mese precedente.

In febbraio la bilancia commerciale giapponese è risultata in attivo di 3,4 miliardi di yen, su attese per un deficit di 99,6.

Le esportazioni giapponesi sono aumentate per il quindicesimo mese consecutivo in febbraio, pur rallentando a causa dello stallo dell'attività legato alla lunga festività del nuovo anno lunare in diversi paesi asiatici. L'incremento tendenziale delle importazioni (+7,8%) risente della forte crescita delle importazioni da India (+39,0%), Paesi OPEC (+18,6%), Belgio (+17,7%), Germania (+17,5%) e Romania (+14,9%).

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