Reggio Calabria, donna uccisa mentre era appartata con l'amante

Bruno Cirelli
Marzo 18, 2018

Uno strano agguato quello avvenuto ieri sera a Reggio Calabria in cui è rimasta vittima Fortunata Fortugno, 48 anni freddata con un colpo alla testa mentre era in auto con il suo "amante", Demetrio Lo Giudice, 53 anni, alias "Mimmo u boi", ritenuto al vertice dell'omonimo clan di 'ndrangheta, in passato coinvolto nell'operazione "Eremo" che portò all'arresto di decine di persone tra il 2004 e 2005 per una serie di attentati dinamitardi a scopo estorsivo nella zona Eremo-Condera a nord della città.

I killer, secondo una prima ricostruzione, si sono avvicinati all'auto parcheggiata sul greto del torrente del quartiere Gallico. Poi hanno esplodo diversi colpi che hanno raggiunto alla testa la donna, mentre il 53enne è rimasto ferito ad un braccio.

Inutile la corsa al pronto soccorso dell'Ospedale Riuniti nel tentativo di Lo Giudice di salvare la vita alla donna: la 48enne è difatti giunta già morta nel nosocomio cittadino.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile, delle v e la polizia scientifica per i rilievi e gli accertamenti del caso.

Le indagini sono condotte a 360 gradi dalla Sezione omicidi della Squadra mobile di Reggio Calabria con il coordinamento della locale Procura della Repubblica. Al riguardo, Lo Giudice, sentito dagli investigatori, non è stato in grado di fornire particolari utili né a ricostruire la dinamica del fatto né a dare un nome agli assassini o all'assasino.

Omicidio a Reggio Calabria. Fortunata Fortugno faceva la sarta e le famiglie sue e del marito non sono legate ad ambienti criminali.

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