Petizione popolare di Coldiretti, #STOPCIBOFALSO

Paterniano Del Favero
Marzo 18, 2018

Il mercato della falsificazione dei prodotti del made in Emilia Romagna ha superato ormai gli otto miliardi di euro nel comparto agroalimentare. Una mostra che sta alla base della petizione popolare realizzata da Coldiretti Emilia Romagna nell'ambito di una mobilitazione a sostegno della petizione # STOPCIBOFALSO con l'intenzione di spingere la pachidermica Unione Europea a prendere provvedimenti seri in tal senso. La lotta al cibo "fake" nel piatto deve diventare prioritaria anche per salvare le migliaia di posti di lavoro che sono messi a rischio seriamente da una concorrenza sleale. Bolognese salsa prodotta in Estonia, Mortadela siciliana prodotta in Romania, Parmesan cheese crystal farms - aged 100% natural grated prodotto negli Stati Uniti, Parma salami Genova prodotto in Messico o il Grana Pampeano argentino sono alcuni esempi di contraffazione.

Che diventano sessanta se si prende in considerazione tutto il territorio nazionale. Il discorso parte dall'Emilia Romagna, ma ovviamente vale a livello nazionale. Come quello di rendere obbligatoria l'indicazione di origine degli alimenti. Un problema che riguarda tutti i salumi, la frutta trasformata (confetture, conserve), insalata in busta, il pane, i funghi conservati che spesso arrivano dalla Cina, paese ai vertici mondiali per gli allarmi alimentari. La raccolta firme rivolta al Presidente del Parlamento Europeo proseguirà fino alla fine di aprile in tutti i mercati, nelle botteghe e negli agriturismi di Campagna Amica.

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