Lecce: "No Tap" lanciano bombe carta contro la Polizia

Bruno Cirelli
Marzo 17, 2018

Le riprese filmate con le quali la polizia Scientifica ha documentato l'intera manifestazione sono ora al vaglio degli investigatori per l'individuazione dei responsabili dei reati che saranno denunciati all'autorita' giudiziaria. E' stato imbrattato palazzo delle Poste in piazza Libertini e il vicino teatro Apollo. E mentre su quest'ultimo campeggiano tre grandi scritte "No Tap", sul primo edificio la fantasia dei manifestanti si è sbizzarrita. Ma guardatemi in faccia: "siamo tutti così, pacifici". La manifestazione - che proseguirà domani a mezzogiorno con un pranzo sociale e poi in serata con un concerto al presidio di San Basilio - è stata organizzata dai No Tap a un anno esatto dall'avvio dei lavori di costruzione del gasdotto che approderà sulle coste di Melendugno.

Ad aprire il corteo la bandiera del Movimento No Tav e l'immagine di Angelica, la giovane attivista No Tap morta quest'estate in un incidente stradale.

A far crescere la tensione anche l'attentato dell'altra notte contro la Filiale di Adecco, una bomba carta contro l'azienda incaricata di selezionare personale. Nel loro passaggio i manifestanti hanno lanciato sette grossi petardi contro il cordone delle forze di polizia schierato lungo le vie collaterali a viale Otranto. E' stato imbrattato anche un mezzo dell'Istituto di vigilanza della Cosmopol. Questo ha costretto la polizia a spostare un blindato più avanti e a porlo di traverso alla strada, per impedire l'accesso ai componenti del corteo che nel frattempo stava arrivando.

Il Comitato aggiunge: "Tale opera avrà un pesantissimo impatto ambientale sull'ambiente naturale, basti pensare che avrà un fronte di servitù di 40 metri, attraverserà 3 Parchi Nazionali e 21 aree protette, impatto anche sulle aree di interesse storico e archeologico e sulle attività economiche delle popolazioni - dichiara - Il progetto è diviso in 5 lotti funzionali, quello che passa nella nostra Provincia, (Sulmona-Foligno 167Km) ha ottenuto il parere positivo di impatto ambientale dal Ministero dell'Ambiente già dal 2012 ma ancora non ha ottenuto l'autorizzazione, forse a causa dei terremoti che in questi anni hanno pesantemente colpito quelle zone, ma anche per la forte opposizione delle comunità interessate e dagli Enti Locali coinvolti". Il corteo viene scortato anche dall'alto con l'utilizzo di un elicottero della polizia munito di telecamera. "I manifestanti si dissociano".

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