Generali, Donnet: da programma cessioni oltre 1 mld proventi

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 17, 2018

L'attuale piano sembra procedere spedito sul fronte delle dismissioni, con il target di 1 miliardo che potrebbe appunto essere superato.

Quanti ai conti, non certo meno importanti, per Generali il 2017 si è concluso con un utile netto di 2,11 miliardi (+1,4%), sopra il consensus di 1,968 miliardi raccolto dalla compagnia. Non solo. Il risultato operativo segna il record nella storia della compagnia, a quota 4,9 miliardi di euro, in rialzo del 2,3%. I premi complessivi sono rimasti stabili a 68.537 milioni (-0,2%), con il segmento vita a 47.788 milioni (-1%) mentre il ramo danni è cresciuto dell'1,7% a 20.749 milioni. Il combined ratio dei Danni è pari al 92,8%, migliore delle attese.

Philippe Donnet (in foto) ha dato grande spazio all'asset management (Generali Investments, ndr) e al wealth management (Banca Generali, ndr) del gruppo da lui guidato, presentando questa mattina i risultati 2017 (ecco tutti i dati), da lui definiti "eccellenti".

Donnet ha inoltre aggiunto come non sia preoccupato per l'esito elettorale in Italia ("Il Paese resta per noi un punto di forza, non di debolezza") e che "le elezioni non rappresentano mai un rischio: sono il segno della democrazia e della sua salute", rivelando qualche perplessità in più sulla situazione in Argentina, Brasile e Turchia. "E siamo vicini a una decisione", afferma il Ceo di Generali, interpellato sulle offerte d'acquisto che sarebbero già arrivate al gruppo triestino, con valutazioni anche sopra 1 miliardo.

E per quanto riguarda invece il possibile consolidamento, dopo le ultime mosse di Axa, che si è "svenata" per rilevare a 12,6 miliardi per il gruppo americano XL, il ceo ha sottolineato: "Non commento quello che fanno gli altri".

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