Espulso ex calciatore Verona: "odio anti-occidentale"

Bruno Cirelli
Marzo 17, 2018

Si chiama Mame Fily Sall, giocava nelle giovanili del Verona e ha abitato per un po' di tempo in Italia anche dopo aver smesso col calcio: non lo farà più perché nella serata di giovedì ha preso un aereo per il Senegal, il suo paese di origine. Espulso per terrorismo. Sul suo conto grava l'accusa di aver cercato di procurarsi una sostanza utile alla costruzione di ordigni esplosivi e poi un'arma.

Proprio l'allontanamento dal club scaligero per motivi tecnici, dove era stato regolarmente pagato con uno stipendio da 22mila euro l'anno, avrebbe innescato l'odio del giovane verso il mondo occidentale, come riferiscono i colleghi di VicenzaToday. Durante l'attività investigativa dei poliziotti, Sall si era reso responsabile di porto ingiustificato di arma, in quanto recatosi all'interno di una gelateria di Schio aveva esibito platealmente un coltello da cucina, precisamente da macellaio, lungo oltre 30 cm. Quel lavoro gli aveva permesso di ottenere anche il ricongiungimento con la madre.

Una serie di fatti quindi hanno portato alla sua espulsione: quando gli agenti della Digos hanno eseguito un controllo presso la sua abitazione, a Torrebelvicino, hanno trovato un corano sotto il cuscino del letto e Sall che ascoltava la predica di un imam da un'emittente televisiva senegalese. Come scrive Valentino Gonzato sul Giornale di Vicenza a pagina 12, il giovane senegalese è un ex calciatore della Primavera dell'Hellas Verona.

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