Napoli, nessuna resa ma senza obblighi: Sarri traccia la strada

Rufina Vignone
Marzo 16, 2018

Non pensare alla Juventus, né guardare le sue partite in televisione. Nella chiacchierata avuta con il gruppo Maurizio Sarri ha indicato una strada semplice, semplice: mancano 10 partite alla fine del campionato e serve vincerle tutte per restare in corsa scudetto. Una volta i napoletani amavano vantarsi del proprio orgoglio e della voglia di lottare contro ogni avversità, ma nel calcio si riscoprono vittima delle loro ossessioni bianconere che sfociano il più delle volte in delle psicosi da censurare senza se e senza ma.

La sconfitta in casa contro la Roma (2-4) giunta dopo la vittoria in extremis (rete di Dybala al 95°) della squadra di Allegri è una nota stonata. Insomma, una vera e propria bufera ha travolto l'allenatore del Napoli che, invece, come in tanti sanno, vorrebbe esclusivamente rimanere concentrato sugli allenamenti. Questa lunga premessa è necessaria anche per 'contro-rispondere' al collega Stefano Discreti che riprendendo un mio inciso su un suo recente commento al periodo del Napoli ora parla di 'ritrovata noia' e di 'Sarri come novello Zeman'. Una squadra che con l'arrivo di Ballardini ha ritrovato quadratura e personalità, da affrontare senza nulla concedere per aggiungere 3 punti alla classifica. Anche perché è facile arrivare a capire quel qualcosa che spiega tutto, che azzera quel dibattito che ormai ha profondamente annoiato tra chi fa il bel gioco e chi vince.

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