Occhiali smart che usano l'audio

Geronimo Vena
Marzo 14, 2018

A tal proposito, la società ha anche svelato le intenzioni di rilasciare un SDK soprannominato Bose AR.

Bose, la società statunitense di altoparlanti e sistemi audio, entra nella realtà aumentata con un paio di occhiali 'smart' anomali, che non sfruttano la sguardo ma l'udito: invece di mostrare immagini all'utente, gli danno informazioni via audio.

Piuttosto che sovrapporre i dati visivamente come i Google Glass o gli Intel Vaunt, la tecnologia AR di Bose aggiunge "un livello udibile di informazioni ed esperienze".

A differenza di altri prodotti e piattaforme di realtà aumentata, Bose AR non cambia ciò che vedi, ma sa cosa stai guardando - senza un obiettivo integrato o una fotocamera del telefono.

Stando a quanto dichiarato da una fonte interna all'azienda americana al sito CNET, gli occhiali saranno disponibili inizialmente per sviluppatori e produttori e poi, entro la prossima estate, verrà rilasciata una nuova versione con kit di sviluppo. Al progetto stanno già lavorando anche aziende come Strava, TripAdvisor e Yelp. Bose ha sviluppato un prototipo di occhiali che incorpora questa tecnologia. Ha affermato il vice presidente della divisione consumer electronics, John Gordon: "Contenuti audio anziché video, in modo da potersi concentrare sull'incredibile mondo che abbiamo attorno anziché su un piccolo display".

Bose sostiene che gli occhiali riproducono un suono potente e chiaro che può essere introdotto in dispositivi indossabili come cuffie, occhiali e caschi.

Oltre a funzioni di base come l'ascolto della musica e le telefonate, Bose ha detto che il wearable utilizza sensori per tracciare il movimento della testa e il GPS di un dispositivo iOS o Android per tracciare la posizione. Ad esempio, è possibile ricreare eventi o discorsi quando si visita un luogo storico (ad esempio visitando il luogo in cui Steve Jobs ha detto la storica frase "Stay Hungry Stay Foolish / Siate affamati, siate folli" presso l'Università di Stanford il 12 giugno 2005 il dispositivo potrebbe far riascoltare il discorso del compianto cofondatore della Apple) oppure si potrebbero ottenere indicazioni audio personalizzate per arrivare al gate d'imbarco in un aeroporto, oppure ancora se si visita un museo posizionandosi di fronte ad un dipinto si potrebbe ascoltare l'audio che racconta la storia di quel quadro. La loro parte finale, ad esempio, manda la musica nelle orecchie di chi li indossa bypassando l'uso di cuffie e auricolari.

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