Morto l'astrofisico Stephen Hawking, studiò le origini dell'universo

Bruno Cirelli
Marzo 14, 2018

A soli 21 anni, nel 1963, gli venne diagnosticata una malattia del motoneurone denegerativa, una forma di sclerosi laterale amiotrofica, che avrebbe dovuto lasciargli appena due anni da vivere.

Scienziato di fama mondiale, Hawking è stato il più grande cosmologo della sua generazione ma soprattutto un'icona di mondiale per il suo impegno nella ricerca e il suo attaccamento alla vita e all'umanità nonostante il suo terribile handicap.

Il suo libro "Dal Big Bang ai buchi neri: una breve storia del tempo", del 1988, è stato un best seller e ha venduto 10 milioni di copie ed è stato tradotto in 40 lingue diverse.

A dare l'annuncio della scomparsa dell'uomo sono stati i figli di Hawking: "Siamo profondamente addolorati nell'annunciare che nostro padre è morto - affermano Lucy, Robert e Tim Hawking -". Tra i suoi contributi più rilevanti la radiazione di Hawking, la teoria cosmologica sull'inizio senza confini dell'universo (denominata stato di Hartle-Hawking) e la termodinamica dei buchi neri. Ad annunciarlo l'Università di Cambridge. Unitosi in matrimonio nel 1965 con Jane Wilde che gli ha dato tre figli e gli ha fatto per venticinque anni da moglie e infermiera, ha sposato in seconde nozze Elaine Mason nel 1995, da cui hapoi successivamente divorziato.

Dopo essere stato sottoposto a una tracheotomia in seguito a una polmonite, nel 1985 Hawking perde definitivamente l'uso del linguaggio.

Stephen negli ultimi decenni è riuscito a comunicare grazie ad un sintetizzatore vocale, seppur con grande fatica.

'La teoria del tutto' (The Theory of Everything) lo ha immortalato anche cinematograficamente: il film, del 2014, è del regista James Marsh e ricostruisce la sua biografia. Eddie Redmayne, che lo ha impersonato, ha vinto il premio Oscar. La malattia e le sofferenze fisiche non aveva intaccato il suo senso dell'umorismo. Ma ricordare Hawking per tutti noi diventa più facile se pensiamo alle sue numerosi, quanto divertenti e ironiche, apparizioni televisive.

Dargli l'addio sarebbe un po' fargli un torto.

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