Champions League, Roma-Shakhtar: Ferreyra fa cadere il raccattapalle

Rufina Vignone
Marzo 14, 2018

E, all'indomani dell'impresa dell'Olimpico, sono due i giocatori giallorossi sulla bocca di tutti: Edin Dzeko, autore del decisivo 1-0, e Matteo Cancellieri. Insomma, il giovanissimo Cancellieri ha dimostrato più maturità dell'esperto Ferreyra.

Il ragazzino è stato spinto da Facundo Ferreyra, che lo ha fatto volare oltre i cartelloni pubblicitari procurandogli delle leggere escoriazioni. I giocatori della Roma dopo aver visto l'accaduto hanno dato vita ad una mini rissa, prontamente sedata dal direttore di gara, il quale ha poi generosamente ammonito Ferreyra per il suo gesto aggressivo. Viene soccorso e, per sua fortuna, quel capitombolo non gli provoca danni seri (uscirà dallo stadio con una borsa di ghiaccio sulla mano dolorante) ma quell'atteggiamento causa capannello e nervi tesi nei pressi della Tribuna Tevere.

Nel post-partita poi il giovane tranquillizza tutti su Instagram: "Grazie a tutti coloro che si sono preoccupati, è stato solo un gesto di rabbia incontrollata da parte del giocatore". Tutto bene, per fortuna. "È un essere umano anche lui", scrive Matteo Cancellieri, anni 16 e pupillo di Bruno Conti.

La Roma ha battuto lo Shakhtar Donetsk conquistando i quarti di finale di Champions League per la prima volta dal 2007-2008. Durante una partita all'Olimpico contro il Palermo, non passò inosservata la prontezza del ragazzo, allora 14enne dei Giovanissimi Nazionali, che sistemò in tutta fretta il pallone in calcio d'angolo per evitare che i giallorossi (e soprattutto i rosanero) perdessero tempo prezioso.

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