Unione italiana ciechi protagonista nella Settimana mondiale del glaucoma

Barsaba Taglieri
Marzo 13, 2018

Paolo Marcianò ha introdotto, davanti ai soci e ai giovani del Servizio Civile, l'argomento Glaucoma definendo questa patologia il ladro della vista, perché agisce in maniera molto subdola, nascondendosi dietro ad altre malattie metaboliche, ma generando molte gravi conseguenze fin da 20 o 10 anni prima della sua comparsa conclamata. Tienila stretta.L'evento, come sempre, è coordinato nel nostro Paese da IAPB Italia, l'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, con la collaborazione delle Sezioni Provinciali dell'UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). Il glaucoma è una malattia degenerativa che colpisce il nervo ottico.

A darne notizia è il non vedente Vincendo Del Piano, presidente dell'Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo ne sono affette circa 55 milioni di persone e circa 25 milioni sono quelle che hanno perso la vista, del tutto o in parte. Spesso viene diagnosticato quando ormai il danno al nervo ottico è importante, nella maggior parte dei casi è dovuto a un aumento della pressione interna dell'occhio che, nel tempo, causa danni permanenti alla vista accompagnati da riduzione del campo visivo e alterazioni della papilla ottica, visibile all'esame del fondo oculare. In Italia sono circa un milione le persone malate di glaucoma ma si stima che una su due non sappia di averlo, mentre questo sta silenziosamente rubando loro la vista. Ogni glaucomatoso che diventa cieco è un insuccesso: la cecità, così come l'ipovisione, possono essere evitate attraverso la prevenzione. Una semplice visita oculistica è sufficiente a diagnosticarne l'insorgenza in fase iniziale e per questo è necessario sottoporsi con regolarità a controlli oculistici, specialmente in presenza di fattori di rischio, quali l'età (dopo i 40 anni) e la familiarità (fattori genetici legati a caratteri ereditari).

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