Naturopata cura tumore al seno, muore donna di 46 anni

Barsaba Taglieri
Marzo 13, 2018

Una donna di 46 anni è morta dopo aver chiesto aiuto a un naturopata, un guru della cosiddetta "medicina alternativa", per curare il suo cancro al seno. Nel 2016 la donna aveva scritto una lettera confessando di essersi affidata ad un naturopata travestito da agnello che si è poi dimostrato un lupo nei suoi riguardi.

La paziente prima di morire ha inviato dalla Sicilia un'email al medico dell'Istituto Tumori friulano per presentare il proprio caso. Massimiliano Beretta ci ha tenuto a sottolineare tutti i rischi a cui vanno incontro coloro che si affidano a questi 'guru' che promettono di curare gravi malattie per vie totalmente naturali. E' arrivata a pesare 30 chili, perdendone più di 15 nel giro di qualche settimana.

Nonostante l'intervento dei medici siciliani prima e di quelli del Cro poi, la donna è morta alcuni mesi dopo. "Mentre lei credeva di sottoporsi a una terapia efficace, la malattia avanzava in modo ancor più aggressivo - ha spiegato all'ANSA (Agenzia nazionale stampa associata) Beretta - perché non incontrava l'ostacolo della chemioterapia, e soprattutto si diffondeva in un organismo ormai privo di difese". Non si discute mai abbastanza dei trattamenti non convenzionali che non sono per forza di cose dannosi, ma devono essere valutati sempre da un medico. Il problema sta assumendo dimensioni notevoli: "le stime ufficiali parlano di un paziente oncologico su due che nell'arco del proprio percorso terapeutico fa ricorso a terapie non convenzionali".

I dati più preoccupanti sono quelli relativi all'autodiagnosi da motore di ricerca: una recente indagine di Medipragma ha messo in evdienza che l'81% degli italiani si rivolge a Google per cercare informazioni online su sintomi, diagnosi, malattie e cure.

E' stato proprio il medico a rendere pubblico lo sfogo della donna, giunto una volta che la donna aveva deciso di affidarsi ad uno specialista: purtroppo per lei, però, non c'era più niente da fare e a distanza di un anno il dottor Berretta ha deciso di rendere pubblica la mail, inviandola al quotidiano 'Il Gazzettino'. "In mezzo - ha concluso Beretta - ci sono queste montagne di informazioni postate spesso da ciarlatani e comunque lontane dalla scienza, in cui i pazienti si imbattono".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE