Ex-spia Kgb: misteriosa morte a Londra di esule russo

Bruno Cirelli
Marzo 13, 2018

È stato trovato morto nella sua abitazione di Londra un altro russo riparato in Gran Bretagna, l'ex uomo d'affari Nikolai Glushkov, 69 anni, strettamente legato in passato al defunto Boris Berezovski. La morte, avvenuta in circostanze poco chiare, avviene in un quadro complesso di eventi seguiti all'attacco con gas nervino contro un ex spia russa, Sergei Skripal, in Inghilterra.

Glushkov aveva avuto incarichi dirigenziali negli anni '90 in seno all'Aeroflot e nell'azienda automobilistica Avtovaz di Togliatti, quando entrambe erano di fatto sotto il controllo di Berezovski.

Proprio stamattina il ministro degli Esteri Lavrov aveva risposto alle accuse della premier britannica Theresa May che ha dato tempo a Mosca sino alla mezzanotte di oggi per dare spiegazioni sull'avvelenamento di Sergej Skripal e della figlia.

Lavrov ha sottolineato che Mosca ha "inviato una richiesta ufficiale di accesso a questo composto in modo che i nostri esperti possano testarlo in conformità con la Convenzione sulle armi chimiche", ha detto Lavrov. "Invece di lanciare ultimatum Londra dovrebbe rispettare i suoi obblighi internazionali", ha aggiunto. Intanto, il ministero degli esteri russo ha convocato l'ambasciatore britannico a Mosca. Il suo cadavere è stato ritrovato nella sua casa londinese nella notte tra lunedì e martedì. Berezovsky, oppositore di Vladimir Putin, morì nel 2013. Sulle cause del decesso, al momento sono ignote, indaga precauzionalmente l'antiterrorismo britannico. Secondo la polizia, però, la morte di Glushkov non è legata a quella di Skripal. "È una responsabilità collettiva europea".

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