Disoccupazione all'11,2%, minimo 4 anni

Paterniano Del Favero
Marzo 13, 2018

Il numero dei disoccupati con almeno 50 anni sale a 539mila.

Tra gli stranieri, nella media del 2017, si stima una maggiore crescita del tasso di occupazione (+1,1 punti in confronto a +0,7 gli italiani) e un calo più accentuato del tasso di disoccupazione (-1,0 rispetto a -0,4 punti). Lo rileva l'Istat aggiungendo che a cio' corrisponde un calo del tasso di disoccupazione di 0,5 punti (dall'11,7% del 2016 all'11,2 del 2017), ai minimi dal 2013.

Segnali di ripresa anche dal punto di vista della domanda di lavoro: "Dal punto di vista congiunturale, le dinamiche del mercato del lavoro si manifestano all'interno di un quadro macroeconomico espansivo: nel quarto trimestre del 2017 l'economia italiana ha registrato una crescita del PIL dello 0,3% in termini congiunturali e dell'1,6% su base annua".

Gli occupati nella fascia d'età 15-34 anni aumentano - per il secondo anno consecutivo - dello 0,9 per cento, dato a cui si associa una crescita del tasso di occupazione a un ritmo analogo a quello del 2016.

Dopo anni di tentativi e incentivi per stabilizzare il lavoro precario, torna a crescere l'occupazione a termine (più 57 mila dipendenti, più 2 per cento) mentre calano le persone con un contratto a tempo indeterminato (meno 25 mila) e gli indipendenti.

Aumentano gli occupati a tempo pieno mentre il tempo parziale è in netta diminuzione.

Nel confronto tendenziale, per il terzo trimestre consecutivo prosegue la diminuzione dei disoccupati (-247 mila in un anno) che interessa entrambi i generi ed è particolarmente accentuata per i giovani.

A livello territoriale la crescita dell'occupazione è simile in tutte le ripartizioni mentre il calo della disoccupazione è più intenso nelle regioni settentrionali (-8,0% contro -3,7% nel Centro e -0,5% nel Mezzogiorno). "Per le forze di lavoro potenziali è aumentata la percentuale di quanti transitano, nell'arco di un anno, verso l'occupazione (dal 14,2% al 15,2% nei dodici mesi)". Il tasso di occupazione cresce di 0,1 punti rispetto al trimestre precedente arrivando al 58,1%. Le retribuzioni rimangono stabili rispetto al trimestre precedente e mostrano una lieve crescita su base annua (+0,1%). Quale loro sintesi, il costo del lavoro cresce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,3% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente.

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