Commissione Ue: protezione consumatori europei, ritirati dal commercio giocattoli, abiti e automobili

Bruno Cirelli
Marzo 13, 2018

Si tratta soprattutto di giocattoli e il Paese di origine più ricorrente è la Cina: in entrambi i casi si tratta di conferme rispetto all'anno precedente. Se tuttavia ciò non si verifica, il sistema di allarme rapido aiuta le autorità a reagire rapidamente e a ritirare qualsiasi prodotto potenzialmente dannoso.

(Bruxelles) Presenza nei negozi e nei supermercati europei di prodotti non a norma; acquisti on line "imprudenti"; minacce alla salute e alla sicurezza: la Commissione europea pubblica oggi la sua relazione sul sistema di allarme rapido per i prodotti pericolosi relativa al 2017. Grazie a questo sistema garantiamo la sicurezza dei nostri figli ed evitiamo incidenti mortali sulle nostre strade.

La Commissione continuerà a lavorare per modernizzare ulteriormente il sistema di allarme rapido, per permettere alle autorità e alle imprese di tutelare meglio i consumatori dai prodotti pericolosi.

La prossima tappa della modernizzazione del sistema consentirà agli utenti di accedere a ciascuna segnalazione in tutte le lingue ufficiali dell'UE.

Il sistema di allarme rapido ha un proprio sito web pubblico (ec.europa.eu/consumers/rapid-alert-system) che dà accesso agli aggiornamenti settimanali delle segnalazioni effettuate dalle autorità nazionali che partecipano al sistema. In cima alla lista dei prodotti pericolosi individuati e ritirati dal commercio ci sono i giocattoli, ad esempio diversi modelli dei diffusissimi spinner antistress, le automobili e i motocicli.

Nel tentativo di fare rete anche sotto il profilo dei consumi responsabili, l'Unione Europea, a partire dall'anno 2003, ha disposto di creare un database di prodotti che, dopo gli opportuni accertamenti, vengono ritirati in un paese, in maniera tale che l'esistenza del provvedimento venga fatto presente anche agli altri Stati membri che, in tal modo, ne possono prendere atto con anticipo sulla base dell'esperienza degli altri. Le segnalazioni (in tutto sono state 2201) del sistema di allarme rapido hanno attivato quasi 4 mila azioni di risposta, come ad esempio il ritiro dei prodotti dal commercio. Per fronteggiare il fenomeno, la Commissione sta promuovendo la collaborazione con le piattaforme online per garantire che prodotti non sicuri non arrivino fino al consumatore.

Quali sono i più pericolosi?

Il rischio segnalato con maggior frequenza è stato quello di lesioni (28%), seguito da quello chimico (22%). Terzi in classifica i prodotti di abbigliamento, tessili e articoli di moda con il 12%.

Come nel 2016, il Paese dal quale proviene la maggior parte dei prodotti pericolosi è la Cina, stabile al 53%, seguita dalla Germania con l'8,4% e la Francia con il 5,3%.

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