Caso Sarri, arrivano le scuse. Poi il manager si sfoga

Rufina Vignone
Marzo 13, 2018

Poi lei riformula la domanda e lui risponde, sorridendo. Ma pur ripassando tutto Euclide e Pitagora, esplorando ogni possibilità di triangoli, di rette e di bisettrici, unendo tutti i puntini come bravi scolari, i sarriani sono rimasti a cuocere nel loro stesso brodo: mancava sempre un tempo di gioco per superare lo sbarramento, mancava il colpo di genio, la variazione, l'uno contro uno che spalancasse uno spazio, una speranza. Sarri è un grandissimo allenatore anche se non si sa comportare.

Resosi conto di aver esagerato, Maurizio Sarri al termine della conferenza stampa ha deciso di scusarsi personalmente con la giornalista.

Insomma, dopo il caso-Mancini e dopo il caso-Iannicelli, un altro scivolone mediatico che riporta Maurizio Sarri al centro della bufera.

"L'ordine dei giornalisti della Campania non l'ha presa bene comunque e in una nota il presidente Lucarelli ha dichiarato:" Una risposta sessista e inacettabile. Gli ho fatto notare che era un'uscita inopportuna e che non poteva permettersi di dichiarare certe cose davanti a tanti microfoni. Sarri assolve poi Insigne per l'errore sotto porta nel secondo tempo: "Ha fallito un tiro, che probabilmente è stata l'occasione più importante della serata, ma Lorenzo sta facendo una stagione strepitosa e non lo giudico per una giocata".

"Sei donna e carina per questo non ti mando a fare in".

L'Unione Stampa Sportiva Campana ha ricordato a Sarri che "tra i doveri di un allenatore c'è quello di mantenere un atteggiamento corretto nei confronti degli organi di informazione anche nei momenti di rabbia, concitazione e frustrazione professionale". Insomma, per i due "contendenti" la contesa è già terminata.

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