Salvini incontra Di Maio, pronto il patto Lega-M5S

Bruno Cirelli
Marzo 12, 2018

"Salvini e Di Maio si alleino": Steve Bannon, l'ideologo di 'alt-right', l'ultra destra americana che ha contribuito all'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, non ha dubbi su quale deve essere il governo italiano post-voto. A distanza, più tardi, Salvini specifica: "Farò di tutto per rispettare il mandato dei cittadini da premier, ma io non sto smaniando: non mi alzo la mattina o vado a letto la sera dicendo "o faccio il presidente del consiglio o sono un uomo finito". "Come nel Carroccio degli inizi, che lottava contro il parassitismo del sud, spesso i più ferventi leghisti erano di origine meridionale - osserva Parolari -, così ora gli extracomunitari che ci conoscono comprendono e condividono il bisogno di regole in tema di flussi migratori e non ci vedono come i mostri della propaganda di sinistra. C'è un programma scelto dagli italiani". Lo ha detto sempre Salvini, parlando alla scuola politica della Lega. In settimana il vertice tra i leader del centrodestra. I "pontieri" amici di Mattarella ed ex Dc, Giorgio Trizzino, eletto alla Camera, e Steni Di Piazza, eletto al Senato, potrebbero essere l'ottima unione con i reparti più istituzionali della Lega verso un possibile e clamoroso patto: lo sostiene il Messaggero e i prossimi giorni ci diranno se siano solo rumors o qualcosa di più. "Al primo Consiglio dei ministri, se ne avremo l'occasione, punteremo a cancellare le sette accise sulle benzina perché, pare, che la guerra con l'Etiopia sia finita", ha detto Salvini.

L'accordo necessario per far partire i lavori del Parlamento include anche le commissioni di garanzia come quella che controlla i Servizi e la Vigilanza Rai, una traccia del Def che sarà presentato dal governo di Paolo Gentiloni entro il dieci di aprile e, soprattutto, una condizione: la legislatura dovrà durare almeno un anno. "Io sono dell'idea che quando si perde si sta all'opposizione - dice il presidente dei democratici, Matteo Orfini -". Chiedo di attuare quello che noi anche nella dottrina sociale della Chiesa chiamiamo il bene comune che è il bene di tutti. "No a minestroni. Meno tasse per gli italiani". Se le norme europee ci consentono di stare meglio, le rispettiamo. "Sbaglia chi pensa che il voto degli italiani di domenica scorsa sia stato un incidente di percorso".

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