Lega, Salvini: "Non smanio per essere premier, lo prendo come un servizio"

Bruno Cirelli
Marzo 12, 2018

Il leader pentastellato Luigi Di Maio lancia un nuovo appello per la formazione del governo e cita le parole del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bassetti: "Faremo tutto il possibile per rispettare il mandato che ci hanno affidato - scrive sul blog del Movimento -".

Matteo Salvini parla alla scuola politica della Lega. "Dall'abolizione della legge Fornero, dall'abbassamento delle tasse e dallo stop a una immigrazione incontrollata", ha dichiarato il leader leghista, che chiude a quelli che definisce governi "strani". "Io non sto smaniando, non mi alzo al mattino pensando che o faccio il presidente del consiglio o sono un uomo finito. Ma ricordo a tutti che c'è un programma scelto dagli italiani". Dopo l'abolizione del finanziamento pubblico, anche per fronteggiare l'emergenza del momento, ovvero un bilancio non proprio florido, dipendenti in cassa integrazione e blocco dei conti correnti sparsi in tutta Italia disposto dalla magistratura di Genova, Matteo Salvini batte cassa e si affida ancora una volta al 'portafoglio' dei suoi gruppi parlamentari, chiedendo sacrifici soprattutto ai singoli candidati che ce l'hanno fatta.

"Grillo sulle Olimpiadi ha cambiato leggermente parere - ha poi affermato Salvini - a Roma non andava bene ma a Torino sì". Per le presidenze di Camera e Senato dice che "sarebbe una follia fare il contrario di quello che gli italiani hanno scelto la settimana scorsa. Sono a disposizione, lo prendo come un servizio, ma non bisogna inventarsi pateracchi o minestroni". "Ci sono due forze politiche che hanno vinto le elezioni non penso che sia molto difficile capire con chi si ragiona". Insomma, rivendica un ramo del Parlamento per il Carroccio mentre l'altra presidenza dovrebbe andare ai Cinquestelle. Altrimenti questi vincoli europei valgono meno di zero: "prima vengono gli italiani".

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