Indagine Bankitalia: in Italia una persona su quattro è a rischio povertà

Paterniano Del Favero
Marzo 12, 2018

"Oltre il 40 per cento di questa quota è detenuta dal 5 per cento più ricco, che ha un patrimonio netto in media pari a 1,3 milioni di euro". Secondo l'indagine della Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie relativa all'anno 2016, il reddito medio delle famiglie italiane è cresciuto del 3,5 per cento rispetto a quello rilevato dalla precedente indagine sul 2014, dopo essere pressoché ininterrottamente caduto dal 2006. E' più elevato per le famiglie con capofamiglia più giovane, meno istruito, nato all'estero, e per le famiglie residenti nel Mezzogiorno.

RICCHEZZA - Si confermano le forti disparità di distribuzione della ricchezza delle famiglie italiane. L'indagine di palazzo Koch, su un campione di 7mila nuclei familiari, definisce questo rischio relativo a persone con un reddito equivalente inferiore al 60% di quello mediano (una definizione analoga a quella impiegata dall'Eurostat).

Aumenta, aggiunge Bankitalia, la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi, tornata "a un livello simile a quello segnato nella seconda metà degli anni '90 del secolo scorso". Tra il 2014 e il 2016 il reddito medio familiare è stato sospinto da quello da lavoro dipendente che ha beneficiato della crescita del numero di percettori e dell'aumento delle retribuzioni medie annue pro capite. Per contro, sono diminuiti, ancorché in misura contenuta, i redditi da lavoro autonomo, da proprietà e da pensioni e trasferimenti; in quest'ultimo caso, il calo è derivato dalla riduzione della quota di famiglie che li percepiscono, a fronte di una crescita dei loro valori medi.

Tra il 2014 e il 2016 la ricchezza netta e' diminuita, quasi interamente per effetto del calo del prezzo delle case. Nel Mezzogiorno, il 13,3 per cento degli individui vive in famiglie senza alcun percettore di reddito da lavoro rispetto al 6,1 nel Nord e 6,9 nel Centro.

Peraltro le attività finanziarie rappresentano una quota vicina allo zero (in totale l'1,1%) per ben il 20% delle famiglie mentre più della metà - ovvero il 52,5% - è nella disponibilità del 10 per cento più ricco. Tuttavia questo fenomeno ha interessato soprattutto quelle famiglie con un capofamiglia 'senior', ovvero oltre i 45 anni: in questa fascia la quota è scesa dal 38 al 29%.

Infatti il 70% delle famiglie possiede l'abitazione in cui vive (una quota piuttosto stabile, anche se in calo significativo per le fasce più giovani) e le attività 'reali' - che includono appunto immobili, ma anche aziende e oggetti di valore - pesano per ben l'87% del patrimonio lordo delle famiglie italiane. Da via Nazionale, inoltre, fanno sapere che il rapporto tra l'ammontare del debito e il reddito monetario annuo si è ancora ridotto: per la famiglia mediana è sceso al 63% dal picco dell'80% registrato nel 2012.

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