"Da noi solo personale italiano": bufera su Tirrenia e Moby

Paterniano Del Favero
Marzo 12, 2018

Solo "una vacanza con un servizio 100% made in Italy" è una vera vacanza: è quello che, in stretta sintesi, afferma la nuova campagna pubblicitaria dalla società di navigazione Moby e Tirrenia.

Su alcuni quotidiani di oggi è comparsa una nuova immagine di una campagna pubblicitaria che dura da più di un anno da parte della compagnia di traghetti Moby (che possiede anche Toremar): la campagna promuove il fatto che il proprio personale sia "tutto italiano".

"Navigare italiano non è uno slogan, è un impegno". Significa avere 5mila lavoratori italiani altamente qualificati, per offrirvi un servizio sempre impeccabile. "Scegli solo chi naviga italiano". Moby collega Sardegna, Corsica, Isola d'Elba da Genova, Livorno, Civitavecchia e Piombino, Tirrenia è la compagnia di navigazione che garantisce continuità territoriale di diversi porti con Sardegna, Sicilia e Isole Tremiti. Una scelta comunicativa che ha già scatenato la rabbia dei lettori di giornali cartacei che ospitano la réclame del brand e di molti utenti sui social network, pronti a gridare al messaggio xenofobo. "Significa darvi solo il meglio", si legge nella pubblicità apparsa a tutta pagina sulla Gazzetta dello Sport.

"Ecco dove siamo arrivati - ha twittato un ex dipendente della Testa, Marco Faccio -". "Questo non ha niente a che vedere con la xenofobia - si legge - ma è semplicemente un modo per tutelare, con orgoglio e fierezza, la grande tradizione della marineria italiana, per garantire un lavoro alla nostra gente e alle loro famiglie e difendere la dignità dei nostri connazionali".

E ancora, tra i commenti: "È la peggiore pubblicità del 2018", "Sfruttano il sentimento nazionalistico per caratterizzarsi e distinguersi dai concorrenti", "Ecco l'effetto di mesi di campagna xenofoba e trasversale", "La prossima volta in Sardegna ci vado a nuoto", "L'italianità è un'altra cosa", "Complimenti per questa campagna in pieno stile Germania 1936".

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