Ajax, caso Younes: si rifiuta di entrare in campo e viene sospeso

Rufina Vignone
Marzo 12, 2018

E' il caso di Amin Younes, a gennaio già promesso sposo del Napoli ma poi ritornato clamorosamente sui suoi passi (la motivazione si dice esser stata le precarie condizioni del nonno). Ma al momento della chiamata in campo per subentrare a un compagno, Younes, che non deve aver gradito la scelta di restare in panchina, ha "gentilmente declinato l'invito".

"Naturalmente sono io il capo e volevo che entrasse. - ha affermato Ten Hag - Gli parlerò di questo, penso che lui debba entrare in campo se io lo voglio, ma lui pensava che la sua presenza non fosse più necessaria".

Eppure proprio l'Ajax lo aveva accolto a braccia aperte dopo il breve viaggio in Italia, dove ha fatto le visite mediche con gli azzurri e ha conosciuto la squadra che raggiungerà a giugno, giustificando il rientro improvviso in Olanda con problemi familiari. Fa finta di non sentire, si gira dall'altra parte e mostra un certo imbarazzo quando le telecamere lo inquadrano.

Ed ora il tedesco si allenerà per due settimane con il Jong Ajax, squadra B del club di Amsterdam. Younes, richiamato dal tecnico Erik ten Hag, non ha battuto ciglio. "Questa mattina ten Hag ha avuto un incontro con Younes e gli ha comunicato che non si potrà allenare con la prima squadra per i prossimi quattordici giorni".

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