Il Tar contro il Comune: sì alla moschea a Sesto San Giovanni

Bruno Cirelli
Marzo 11, 2018

La giornata giunge come un fulmine a ciel sereno sulla cittadina dell'hinterland milanese, il Tar della Lombardia ha annullato lo stop alla costruzione della moschea di Sesto San Giovanni, o meglio ha annullato la delibera votata dal Consiglio comunale che toglieva il diritto di superficie sul terreno. Si tratta dell'atto del 10 luglio 2017 che comunicava al Centro Culturale Islamico (Cci) di via Luini l'archiviazione "per avvenuta decadenza titolo" dell'autorizzazione alla realizzazione del luogo di culto.

"E avanti con l'ormai sempre più consolidato razzismo al contrario", è invece il commento di Viviana Beccalossi ex assessore della giunta Maroni in Regione Lombardia e dirigente di Fratelli d'Italia "Fa bene il sindaco Di Stefano a tener duro - ha aggiunto Beccalossi -: faccia ricorso al Consiglio di Stato e proceda nell'idea di una consultazione popolare che dia l'ennesima sberla alla solita e ormai sparuta sinistra filo-islamica sempre e comunque". "E non vedo perché gli islamici possano godere di un terreno comunale senza pagare quanto dovuto", dice il primo cittadino di Sesto in un comunicato ufficiale diffuso poco fa. "Leggerò attentamente le motivazioni del Tar - conclude Di Stefano - ma fin da ora dico a chiare lettere che con me sindaco la moschea non verrà mai realizzata". Il Centro Islamico pensi innanzitutto a saldare il debito con i contribuenti sestesi e porti in Comune i bilanci che dimostrino di non avere contatti con finanziatori del Qatar, Paese considerato vicino al terrorismo islamico. Lo ribadisco, tenendo fede alla volontà politica dei sestesi, non indietreggerò di un centimetro.

Vedremo. Al momento il Tar ha deciso.

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