Commissariata la Liberty Lines per corruzione

Paterniano Del Favero
Marzo 11, 2018

Stamane i Carabinieri del Nucleo Investigativo del capoluogo siciliano hanno notificato la sentenza del Tribunale di Palermo che prevede la nomina del commissario giudiziale per la società di proprietà esclusiva della famiglia Morace. L'ordinanza interdittiva nei confronti della nota compagnia è stata richiesta dalla Procura della Repubblica di Palermo, a seguito dell'attività investigativa mirata a mettere in luce le responsabilità amministrative della Liberty Lines e degli enti presenti nella sua orbita.

Il provvedimento durerà un anno, l'amministratore giudiziario sarà l'avvocato Marco Montalbano, a cui il giudice ha assegnato un ambito di azione ben preciso: il commissariamento riguarda solo la gestione dei contratti di pubblico servizio della Liberty lines. Dovrà infatti esaminare i contratti vigenti, accertando l'eventuale presenza di clausole produttive di profitti ingiusti per la società di navigazione; dovrà verificare la corretta esecuzione dei contratti e la legittimità degli importi di volta in volta richiesti alla Regione o agli enti locali; dovrà accertare l'esistenza di anomale cointeressenze di tipo personale/familiare, lavorativo ed economico, tra il personale della Liberty Lines e quello della Regione o di altri Enti, pubblici o privati, coinvolti a vario titolo nella aggiudicazione e nella attuazione dei contratti di pubblico servizio in oggetto.

Secondo il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palermo "esiste un concreto e attuale rischio di commissione di altri illeciti amministrativi dipendenti da reato da parte della società di navigazione che avrebbe tratto vantaggio dalla corruzione commessi da Vittorio Morace sia sotto il profilo economico sia per effetto della posizione di privilegio ricoperta nel settore del trasporto marittimo".

Secondo quanto emerso nel corrso dell'inchesta Mare Monstrum Vittorio Morace, all'epoca presidente della "Ustica Lines" avrebbe stretto un patto corruttivo con Salvatrice Severino, dirigente dell'Assessorato ai Trasporti della Regione Siciliana. Il provvedimento arriva alcuni giorni dopo il sequestro di 10 milioni di euro, fra quote e contanti, per la procura fu il prezzo della corruzione, il grande guadagno ottenuto dai Morace grazie ai buoni servizi della dottoressa Severino, che avrebbe rimborsato anche somme per corse di aliscafi mai effettuate.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE