Meyer, grazie alla stampa 3D via il tumore senza toccare il cervello

Barsaba Taglieri
Marzo 10, 2018

Grazie alla stampa 3D è stato possibile rimuovere un insidioso tumore alla base cranica di una sedicenne con la massima precisione e sicurezza.

Tumore cranico: via il tumore con la stampa 3D. L'equipe medica che si è occupata dell'operazione chirurgica ha agito in modo meno invasivo rispetto al normale percorso del bisturi, grazie allo studio preventivo effettuato sul modello precedentemente.

Per ottenere questo risultato è stato necessario un lungo lavoro di pianificazione, che, oltre ai neurochirurghi, diretti da Lorenzo Genitori, ha coinvolto alcuni degli ingegneri di T3DDY, il laboratorio congiunto istituito dal Meyer con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Firenze: al lavoro, la professoressa Monica Carfagni, responsabile del laboratorio, Yary Volpe e Francesca Uccheddu.

Il primo passo, proprio grazie alle qualità della stampante, è stato quello di realizzare un modello a grandezza naturale del cranio della giovanissima paziente. Dopo aver ottenuto scansioni ad altissima risoluzione attraverso tac e risonanza magnetica, con un software di grafica tridimensionale un team di ingegneri informatici ha ricreato un perfetto modello del cranio della giovane paziente, con i dettagli della massa tumorale e del nervo ottico nella loro esatta posizione. Poi è stato fatto un intervento simulato, che ha permesso di individuare il percorso più soft. Percorso che poi si è rivelato esatto nel momento in cui l'intervento è stato effettuato davvero, con successo.

Da tempo la stampa 3D è entrata nella pratica clinica dell'ospedale pediatrico Meyer, trovando numerosissimi ambiti di applicazione, non tra gli ultimi la possibilità di ridurre l'invasività di un intervento per rimuovere una massa tumorale.

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