Culle in collegamento wireless al Fatebenefratelli di Roma

Barsaba Taglieri
Marzo 10, 2018

Abbattere le barriere tra genitori e il piccolo ricoverato in terapia intensiva. La tecnologia Philips - che ha stretto una partnership pluriennale con l'ospedale - permetterà quindi ai genitori di controllare il loro bambino da casa o dal lavoro collegandosi dai propri dispositivi elettronici, previa registrazione con codice personale.

La Terapia intensiva neonatale del Fatebenefratelli all'isola Tiberina, prima nel Lazio accessibile ai genitori h 24, assiste ogni anno circa 600 bambini, di cui 400 prematuri.

Questo sistema di accesso sarà monitorato costantemente dagli operatori sanitari e potrà essere esteso anche ai parenti che, su invito dei genitori, potranno collegarsi e visionare il link con il video per massimo 20 minuti.

L'inaugurazione del nuovo reparto è stata anche l'occasione per la premiazione dell'artista siciliano a cui è stata consegnata una medaglia per l'impegno decennale con l'ospedale Fatebenefratelli: "È un enorme soddisfazione vedere realizzato un progetto del genere in cui c'è una piccolissima parte di te". In tal senso è stato fondamentale il contributo fornito da Philips che ha "portato le proprie competenze in ambito tecnologico e le ha messe a disposizione di un partner all'avanguardia per costruire una collaborazione strategica a lungo termine molto innovativa per il panorama sanitario italiano", come ha ammesso Stefano Folli, presidente di Philips Italia, Israele e Grecia. Alla fine della presentazione sarà possibile, per i giornalisti, accedere alla nuova Terapia intensiva neonatale.

"Il progetto della nuova terapia intensiva neonatale, studiata e costruita attorno alle molteplici esigenze dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, si inserisce in quel percorso di rilancio e crescita intrapreso dal nostro Ospedale gia' da qualche anno - ha spiegato Fra Pascal Ahodegnon, Legale Rappresentante e vice presidente operativo del Fatebenefratelli all'Isola Tiberina - all'insegna dell'eccellenza e dell'innovazione, per realizzare sempre piu' un modello assistenziale umanizzato, dove la persona e' al centro delle cure nella sua totalita', in linea con quei valori di ospitalita' e accoglienza che da oltre 500 anni caratterizzano l'opera portata avanti dall'Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio". Ristrutturata e potenziata anche grazie ai contributi raccolti con le serate di solidarietà dell'artista, la Tin del nosocomio romano rappresenta una novità assoluta in Italia: la tecnologia "screen to screen" offre una soluzione video con collegamento wi-fi per assicurare, anche a distanza, il contatto dei genitori con i piccoli pazienti attraverso tablet o smartphone.

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