Dazi, l'Ue risponde agli Usa: "Pronti a fare ricorso al Wto"

Paterniano Del Favero
Marzo 9, 2018

Per Sergio Marchionne, di Fca, l'aumento dei prezzi sulle macchine in America già si vede, e "una guerra commerciale con gli Usa all'Europa non conviene perché la perderebbe".

Secondo la Coldiretti, "i dazi americani contro l'Unione Europea tornano dopo venti anni quando gli Stati Uniti, dopo aver presentato ricorso al Wto contro il divieto europeo alla carne agli ormoni Usa, sono stati autorizzati a fissare nel 1999 una lista di prodotti sui quali sono stati applicati dazi doganali per un valore che ammonta a 116,8 milioni di dollari annuali". "Siamo molto perplessi sulla validità della giustificazione" addotta, che fa riferimento invece a ragioni di sicurezza nazionale, in considerazione del ruolo di alleato degli Usa ricoperto dalla Ue.

"Una guerra commerciale non è mai la giusta soluzione, ed in un mondo globalizzato è particolarmente malsano" ma "la Cina produrrà una risposta legittima e necessaria": le parole del ministro degli Esteri cinese Wang Yi sui dazi Usa non richiedono ulteriori spiegazioni.

Oltre a danneggiare il commercio, ha precisato la commissaria, una mossa di questo genere creerà anche un "danno alle relazioni transatlantiche". Quello che chiediamo ai nostri amici americani è di lavorare con noi per rafforzare le organizzazioni internazionali e il manuale delle regole globali.

Riso, mais, fagioli rossi, succo d'arancia e burro d'arachidi.

Lo ha dichiarato il commissario Ue al commercio, Cecilia Malmstrom, a margine di una conferenza a Bruxelles. Primo, una procedura tradizionale davanti al Wto, ma "è lunga e richiede tempo". Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas, affermando che "non si tratta di un'escalation" ma che l'Ue "non può mettere la testa sotto la sabbia, deve agire".

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