Sì alla prescrizione dei farmaci da parte degli infermieri

Barsaba Taglieri
Marzo 8, 2018

"Gli infermieri dovrebbero prescrivere alcuni farmaci e presidi sanitari", queste le parole accolte positivamente dalla platea, che da anni attende la prescrizione infermieristica, già conquistata dagli infermieri spagnoli. Questo è quanto afferma il direttore dell'Aifa, Agenzia del farmaco, Mario Melazzini. "Se si parla di possibilità di abilitare operatori sanitari alla prescrizione stupisce che questo tipo di apertura non venga rivolta ai farmacisti che hanno una profonda conoscenza del farmaco, garantita da un corso di studi universitario, e che sono gli operatori più vicini al paziente dopo la dismissione ospedaliera".

Dare gli infermieri la possibilità di prescrivere farmaci in un contesto di presa in carico del paziente per il quale possono costituire una figura di riferimento e garantire aderenza terapeutica e sostenibilità del sistema, evitando trattamenti inappropriati e conseguente spreco di risorse pubbliche. Non si tratterebbe di un'ipotesi avanzata dagli stessi professionisti del settore ma di un'idea espressa dallo stesso direttore dell'Aifa durante il recente congresso della Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri.

Aprire questa possibilità che contemplerà sicuramente regole e modalità da analizzare in modo approfondito prevedendo, una specifica e significativa modifica della legge attuale.

"Ci risiamo - ha sottolineato Onotri - prima era stato il famigerato comma 566, poi la decisione a Bologna di 'eliminare' i medici dalle ambulanze, ed ora una inaspettata e sfortunata boutade del direttore generale dell'Aifa, Melazzini, una entrata 'a gamba tesa' che farebbe bene a ritrattare". Forse per questo Melazzini nel suo discorso ha dato indicazione di un'altra novità, quale la possibilità di prescrivere i farmaci innovativi. Spiegando che si tratta di "un problema centrale dell'assistenza sanitaria", che tocca "l'inserimento e accompagnamento all'interno di un percorso terapeutico del paziente, in cui giocano un ruolo importante tutte le diverse figure dei professionisti sanitari". E l'infermiere può essere una figura fondamentale per la cosiddetta farmacia dei servizi, dove non ci sono solo medicine ma si mettono anche a disposizione una serie di servizi sanitari (dalle prenotazioni a certi esami). Inoltre, ha precisato che "la prescrizione non è un fatto automatico, ma la conclusione di un percorso articolato che passa attraverso la diagnosi, anche differenziale", e pertanto essa "non può essere estrapolata dalla relazione di cura tra il medico e il suo paziente".

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