In occasione dell'8 marzo, visite ginecologiche gratuite a Catania

Barsaba Taglieri
Marzo 8, 2018

È un filo non rosso ma... rosa quello che caratterizzerà nella giornata di giovedì prossimo, 8 marzo, gli ospedali che hanno ottenuto i Bollini rosa, il riconoscimento attribuito dall'Osservatorio nazionale sulla salute donna (Onda) alle strutture che hanno una speciale attenzione alla popolazione femminile e offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che la affliggono.

Domani mattina, dalle ore 10 alle ore 18, l'Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale "Cardarelli" di Campobasso, garantirà prestazioni gratuite (visite ostetriche, visite ginecologiche, ecografie ostetriche, ecografie ginecologiche e cardiotocografie, quest'ultima si potrà effettuare solo fino alle 13) a tutte le donne che ne faranno richiesta.

Questi i principali appuntamenti organizzati dalle diverse Asl. Obiettivo della giornata sarà migliorare la consapevolezza e il livello di attenzione delle donne in ambito ginecologico e in particolare verso i fibromi uterini, tra le patologie ginecologiche benigne più diffuse: colpiscono circa 3 milioni di donne nel nostro Paese. Spesso sono diagnosticati nel corso di controlli di routine e in circa la metà dei casi sono asintomatici. I servizi saranno gratuiti e operativi, senza pagamento e senza prenotazione, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, presso il primo piano del padiglione 6 dell'Ospedale di Udine. I servizi offerti dagli ospedali sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it dove è possibile visualizzare l'elenco dei centri aderenti con indicazioni su orari e modalità di prenotazione. Nel restante 50% sono però responsabili di manifestazioni anche importanti che incidono negativamente sulla qualità della vita delle donne.

"La terapia medica dei fibromi uterini è finalmente una realtà per tutte quelle donne per cui è importante evitare la chirurgia o ridurla al massimo in preparazione di una gravidanza, ma anche per affrontare gli anni della premenopausa in modo più sereno, senza le angosce delle emorragie, dei dolori e delle irregolarità mestruali e con un netto miglioramento della qualità della vita", spiega Rossella Nappi, Professore Associato Sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologica, IRCCS Policlinico S. Matteo, Università degli Studi di Pavia.

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