Handanovic: "Un dovere raggiungere la Champions. Non pensiamo a Lazio e Roma"

Rufina Vignone
Marzo 7, 2018

Bisogna reagire e tornare ad essere quelli del girone d'andata. Il portiere nerazzurro, intervistato dal Corriere dello Sport, presenta il match di San Siro ma parla anche di altri temi, come ad esempio l'ingerenza del calciomercato nelle dinamiche di una squadra.

Samir Handanovic garante dell'Inter. "Nel campionato ci sono alti e bassi e questo è sicuramente un momento negativo che dobbiamo superare". Le voci di mercato poi hanno influito tantissimo: parlo dei rinnovi dei contratti, dei tanti giocatori che possono arrivare o andar via e cose simili; tolgano spazio al campo perché parlare di tutti questi argomenti destabilizza solo l'ambiente. Durante una stagione va difeso e protetto il gruppo che c'è. E' controproducente sentir parlare sempre di acquisti che devono sostituire chi è già qui e dà il massimo per la maglia.

Il campionato ripartirà il prossimo weekend, quando l'Inter ospiterà il Napoli, sconfitto sabato dalla Roma: "Loro giocano sempre allo stesso modo: in casa contro il Lipsia hanno perso, ma in Germania hanno fatto molto bene". Merito dei calciatori e di Sarri, che ha saputo metterli nelle migliori condizioni.

Handanovic quindi mette nel mirino il Napoli e ammette: "Chi gli toglierei tra Insigne, Callejon e Mertens?" Noi dobbiamo pensare a noi stessi, loro giocano un calcio fantastico, con City e Liverpool sono al vertice d'Europa in quanto a qualità dell'espressione calcistica. "I mali e le voci negative escono perchè i risultati non sono più quelli di prima, ma il modo di allenarci e di stare insieme non è cambiato". Immancabile un pensiero ad Astori: "Domenica mattina eravamo nello spogliatoio e non credevamo a ciò che ci hanno detto". "Com'è possibile?" abbiamo pensato.

Infine, Su Astori: "Poteva capitare a ognuno di noi; una cosa così ti fa ricordare quali sono le cose più importanti della vita. Lavorano con lo stesso allenatore da 3 anni, giocano tutti insieme e nella formazione titolare, partita dopo partita, ci sono pochi cambi: questo vuol dire che si conoscono, che giocano a uno-due tocchi, che si divertono e che sanno sempre cosa fare".

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