Certificati vaccinali a scuola, prorogati i tempi solo a poche regioni

Barsaba Taglieri
Marzo 7, 2018

Si tratta di un adempimento tecnico che vale solo per alcune regioni, tra cui il Veneto.

A parlare è il delegato alla sanità ed edilizia sportiva, Roberto Oertel, che ha ricordato come la legge preveda che la mancata presentazione della documentazione entro il 10 marzo venga segnalata entro i successivi dieci giorni, dai dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e dai responsabili dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie, all'azienda sanitaria locale.

Anche nell'ultima emanata il 27 febbraio dai due ministeri si specifica che entro il 10 marzo i genitori inadempienti "che abbiano presentato la dichiarazione sostitutiva, dovranno presentare alle scuole la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie". In assenza del libretto vaccinale o della dichiarazione timbrata dalla Asl sarà sufficiente una prova dell'avvenuta prenotazione delle immunizzazioni. Questo anche se Miur e Ministero della Salute hanno concesso, secondo quanto riportato da Ansa.it, un paio di settimane di proroga alle Regioni che hanno un'anagrafe vaccinale. In questo caso non saranno i genitori a consegnare la documentazione ma saranno Asl e servizi scolastici a "parlarsi". Le prime il 10 marzo consegneranno alle scuole gli elenchi con i bambini non in regola. I dirigenti entro il 20 marzo chiederanno alle famiglie di mettersi in regola al massimo in dieci giorni, oltre i quali scatteranno le sanzioni.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE