Elezioni politiche 2018: aperti i seggi, al via le operazioni di voto

Bruno Cirelli
Marzo 5, 2018

Domani, urne aperte dalle 7 alle 23 per oltre 46 milioni e mezzo di italiani.

Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 12 ha votato circa il 19% degli aventi diritto.

Da molti seggi arrivano notizie di code più lunghe del solito a causa della nuova procedura introdotta per le elezioni politiche. I cittadini lombardi, quindi, al seggio riceveranno tre schede. Per il Senato i candidati sono 12 (per due collegi). Le sezioni saranno 61.552.

Sono oltre 740mila gli elettori della provincia di Firenze che potranno recarsi alle urne domenica (sono 2.841.131 gli elettori in Toscana). Intanto, in Sicilia si sono verificati dei problemi. Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti. Attraverso il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. Ogni elettore avrà due schede, una rosa per la Camera e una gialla per il Senato (se l'elettore ha compiuto il 25esimo anno di età).

Il collegio stabiese della Camera dei Deputati invece accorpa Castellammare di Stabia, Monti Lattari, Penisola Sorrentina e Capri: qui la sfida è tra: Silvana Somma (Pd, +Europa, Civica Popolare e Insieme), Catello Vitiello (Movimento 5 Stelle) e Annalisa Vessella (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia). In queste elezioni 2018, infatti, fa il suo ingresso la nuova scheda elettorale antifrode, introdotta al fine di eliminare la compravendita di voti utilizzando schede già compilate fuori dal seggio.

Al momento della consegna, dunque, il presidente del seggio applicherà un tagliando anti-fronde alla scheda, per evitare l'originale venga sostituita all'interno della cabina elettorale con un'altra falsificata.

Cambiano le modalità di voto e, per la prima volta, sulle schede è presente il tagliando antifrode.

Solo al termine di questa verifica, il presidente del seggio potrà inserire la scheda nell'urna e la votazione sarà considerata conclusa e valida.

L'elettore sulla scheda troverà il nome dei candidati nel collegio uninominale ed i partiti che li sostengono.

Si può scegliere di votare un solo candidato all'uninominale: in quel caso, il voto andrà anche alla coalizione collegata, per il riparto proporzionale, senza però essere assegnato a nessuna lista. L'assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali. Il voto è valido anche se si pone il segno sia sul candidato uninominale sia sulla lista o su una delle liste collegate; non è possibile il voto disgiunto, cioè votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale.

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