Elezioni, collegi uninominali: scrutinio a rilento. Fuori anche Franceschini

Bruno Cirelli
Marzo 5, 2018

Conquistano il loro collegio Emma Bonino e Beatrice Lorenzin. Sono questi i risultati principali, a spoglio non ancora concluso dovunque, delle sfide che si sono giocate nei collegi uninominali. Sfide che, in moltissimi casi, hanno sovvertito il pronostico, con candidati del centrodestra che sono riusciti a sovvertire il pronostico in collegi considerati blindati dal centrosinistra. Mentre il candidato dem Antonio Falcone, sindaco di S.Vitaliano ha raccimolato solo il 12%. Nonostante la caduta del Pd Matteo Renzi è eletto a Firenze, dove ha battuto con il 44 per cento Alberto Bagnai (24) del Centrodestra. Mentre l'avvocato Nicola Cecchi del M5s si è fermato al 20%. A Bolzano è netta la vittoria della sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi che con il 41% si è imposta nettamente sulla candidata di Forza Italia Micaela Biancofiore. Il collegio era considerato blindato, per via dell'accordo elettorale stretto dal Pd con il partito di lingua tedesca Svp. Minniti a Pesaro nell'uninominale e' solo terzo con poco piu' del 28% che non basta di fronte al 34 e passa per cento del candidato M5s (già espulso dal partito) Andrea Cecconi, e che colloca il ministro dell'Interno anche dietro la candidata del centrodestra, Annamaria Renzoni Bezziccheri, oltre il 31%. Netta sconfitta per il presidente Pd Matteo Orfini, candidato alla Camera a Roma nel collegio periferico di Torre Angela. Il candidato del centrosinistra arriva solo terzo e molto lontano da Lorenzo Fioramonti, ministro dello Sviluppo 'ombra' per il M5s, e Barbara Mannucci del centrodestra.

Ci sono nomi eccellenti tra i big sconfitti all'uninominale. Il candidato del M5s Claudio Consolo è più indietro (19%).

Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali uscente, che alcune voci di corridoio delle ultime settimane volevano addirittura nel novero dei premier incaricati per un governo coalizionale, incassa una pesante sconfitta nel collegio di Ferrara, in corsa per la Camera nella "rossa" Emilia, arrestandosi, dicono gli ultimi dati, a un magro 29,1%, ben al di sotto della leghista Maura Tomasi, che sfiora quota 39,7%. E' andato malissimo anche Pietro Grasso nella sua Palermo, fermandosi al 6 per cento, simili le percentuali di Laura Boldrini a Milano, 4,55.

Gianluigi Paragone, l'ex conduttore televisivo passato dal M5s, ha perso nel collegio uninominale di Varese contro il candidato del centrodestra Stefano Candiani, ma dovrebbe entrare in Parlamento ugualmente perché candidato al proporzionale. E stessa sorte per Massimo D'Alema, ultimo nel suo collegio di Nardò in Puglia con il 4%.

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