Inter, Materazzi: "L'alba a San Siro davanti a 50mila persone: momenti unici"

Rufina Vignone
Marzo 2, 2018

Nel derby valgono gli stimoli, non chi è più sereno.

Marco Materazzi sulla corsa Champions: "L'Inter deve farcela e basta. Deve aggredire la partita". Non mi spiego il crollo, nel 5-0 al Chievo sembravano di un altro campionato. "Questione di personalità? Giocare a San Siro è un premio, devi sentire orgoglio e non terrore". Uno degli eroi del Mondiale 2006 parla anche di Nazionale: "La qualità degli interpreti è calata, noi incrociavamo attaccanti come Batistuta, Vieri, Crespo, Chiesa: per un difensore era come andare all'università".

"Io terrei tutta la vita Gigi come Ct, per lui è un punto d'arrivo".

"Zidane lo amo perché mi ha dato una coppa del Mondo - rivelerà ai microfoni di Alpha - ma non me l'ha data per la testata, ma perché io ho fatto due goal".

I protagonisti di questa prima edizione del programma sono il rugbista Martin Castrogiovanni, l'allenatore di calcio ed ex giocatore Gennaro Gattuso, lo schermidore Aldo Montano, il campione di calcio Marco Materazzi, il pallavolista Ivan Zaytsev e la tennista Flavia Pennetta. La Figc? Mi fido di Malagò. E il Real, che se gioca come sa può vincere per altri 3-4 anni: Zizou, in silenzio e resistendo a un ambiente terribile, è stato perfetto. Nella finale di Cardiff contro la Juventus ho tifato per lui. "Quando vorrà, per una stretta di mano ci sono sempre". Mio figlio mi fa: 'Ma non avevate litigato di brutto, quella volta?'. Quello che accadde in campo non è uscito da lì. Conte è intelligente: "quando litiga con Mourinho mi diverto e sto dalla parte di José, ma Antonio merita rispetto".

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