Germania: possibile stop alla circolazione di auto diesel Video

Paterniano Del Favero
Marzo 2, 2018

La decisione si inserisce nel solco di quelle proposte da altre città importanti: Parigi, Madrid, Città del Messico e Atene hanno dichiarato di voler vietare i motori a gasolio dai centri urbani entro il 2025, mentre il sindaco di Copenaghen chiuderà la città alle auto inquinanti già l'anno prossimo.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha osservato da Oltreoceano la Capitale italiana imbiancata dalla neve. Lo ha stabilito una sentenza della Corte suprema, e il verdetto potrebbe avere effetti di ampia portata sull'industria automobilistica nazionale che continua a produrre gran parte dei veicoli con motori diesel.

Una presa di posizione netta che considera ammissibili i divieti di circolazione alle auto diesel: succede in Germania dove il tribunale amministrativo federale di Lipsia, che ha respinto il ricorso dei Land del Baden-Wuerttemberg e del Nord Reno-Westfalia, ha decretato che le città tedesche potranno ricorrere alla straordinaria misura per migliorare la qualità dell'aria delle proprie città.

Bastone e carota, però: da Lipsia arriva anche la richiesta alle città di Duesseldorf e Stoccarda di "verificare la proporzionalità dei provvedimenti", sottolineando anche che Stoccarda non potrà vietare la circolazione dei diesel prima del 1 settembre 2018.

Tuttavia, Niklas Schinerl, attivista di Greenpeace Germania, ha affermato che la sentenza è stata una "vittoria per l'aria pulita e mostra cosa è possibile ottenere quando si mette al primo posto la salute pubblica". "I cambiamenti climatici - aggiunge - stanno modificando le nostre abitudini di vita". La Germania ha promosso a lungo il diesel come panacea per le emissioni di carbonio e via principale per raggiungere gli obiettivi sul clima, ma questa retorica si è rivelata infondata.

Roma, dal 2024, caccerà i diesel dal centro storico.

"Per questo - aggiunge oggi la sindaca sulla sua pagina Facebook - dobbiamo agire velocemente". Decidere come ridurre la quantità di particelle fini e inquinanti immessi in atmosfera, con altri mezzi che non siano lo stop alla viabilità, sarà dunque lo scoglio su cui probabilmente si scontreranno nei prossimi mesi enti locali ed esecutivo, insieme alla Commissione Europea, alle case automobilistiche e alle associazioni di automobilisti ed ecologisti.

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