Sbk, Melandri concede il bis in Australia

Rufina Vignone
Febbraio 25, 2018

Uscivo molto forte e sapevo che se non avessi fatto errori avrei potuto sfruttare il motore della mia Panigale con la scia visto che c'era vento contrario per provarlo a passare poi nel dritto e ce l'ho fatta. Davies ed il compagno di marca Xavi Forés (Barni Racing Team) sono molto ravvicinati e sferrano entrambi nel corso del terzultimo giro l'attacco sul campione del mondo Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK), che ha dovuto tirare i remi in barca nell'ultima parte della corsa a causa di un problema alla gomma posteriore. Stesso discorso che vale anche per Leon Camier, bravo ad infilare la sua Honda a cavallo tra le due rivali giapponesi. Tutti racchiusi in un secondo e mezzo. E si arrivava così all'ultimo giro, con Rea davanti a Melandri e Fores, mentre Sykes era quarto, ma ormai troppo distante.

E' un Marco Melandri (Ducati) da urlo quello di questo primo round del Mondiale 2018 di superbike in Australia.

Al tredicesimo giro scivolata di Chaz Davies che è costretto ad abbandonare la corsa, nel frattempo anche dopo il pit stop Xavi Forés continua a guidare la gara tallonato a ruota da Jonathan Rea, Marco Melandri e Tom Sykes.

Pronti via ed il ribaltamento dell'ordine d'arrivo della prima manche favorisce la fuga dell'Aprilia di Eugene Laverty mentre Rea, Davies, Fores, Melandri e Van der Mark se le danno di santa ragione. "Le condizioni meteo sono uno dei nemici più importanti di quel Gran Premio - ha concluso il leader della SBK -, quindi speriamo di non trovare 40° come lo scorso anno, ma una trentina sarebbero più che sufficienti". Un weekend da incorniciare in casa Ducati, con una sola amarezza per la caduta di Chaz Davies in Gara-2. Il podio viene completato da Xavi Forés, staccato di soli tre decimi. "È stata una gara pazza - racconta Macio - Il cambio gomme ha reso impossibile fare una strategia, perché tanti piloti erano in grado di essere veloci per dieci giri". In queste situazioni è giusto però che sia la voce della maggioranza a prevalere e pertanto si è deciso di procedere in tal senso.

Ancora una gara da sogno a Phillip Island. Dispiace sicuramente per quei piloti che hanno lavorato bene nella messa a punto della moto nei giorni che hanno preceduto il fine settimana di gare riuscendo a gestire bene l'usura dei pneumatici. Per questo motivo Dorna e la FIM in accordo con Pirelli a partire da questo round hanno implementato una procedura di controllo delle pressioni pochi minuti prima della partenza scegliendo a caso tra alcuni piloti. Rea è apparso in difficoltà rispetto agli standard del 2017 e Sykes (4° al traguardo) non è mai stato in grado di lottare con i primi in Gara 2.

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