Curia Napoli, dossier su sacerdoti gay

Bruno Cirelli
Febbraio 25, 2018

Sono piuttosto scottanti le 1200 pagine del dossier che ieri è arrivato nella Curia di Napoli. Il materiale è stato consegnato alla Cancelleria della Curia Arcivescovile di Napoli e verrà esaminato nelle prossime settimane.

Un dossier ricco, dettagliato, con nomi, episodi, storie: denuncia i casi di omosessualità tra sacerdoti, religiosi e seminaristi di alcune Diocesi italiane. Il dossier è stato messo a punto da un giovane escort napoletano, Francesco Mangiacapra, ex avvocato diventato gigolò, che avrebbe partecipato agli appuntamenti sessuali di don Luca Morini, detto 'don Euro', il sacerdote della diocesi di Massa e Pontremoli che dovrà comparire davanti al gup l'8 marzo.

Un vero e proprio dossier su una presunta rete di incontri tra preti gay (anche a pagamento) è stato consegnato alla Curia di Napoli: su 58 sacerdoti coinvolti in tutta Italia, 13 sono in provincia di Salerno. Lo scrive in una nota la Curia napoletana. Secondo quanto riporta il Tempo, ci sarebbe una rete composta da una sessantina di prelati, diocesani e altri ordini religiosi, per lo più della Campania, dedita "ad attività improprie a sfondo omosessuale".

Gaynews.it afferma che per ognuno di questi preti ci sarebbe una scheda personale e una documentazione allegata anche con screenshot di conversioni attraverso smartphone.

Ecco l'articolo pubblicato sul portale web Gaynews.it"C'è l'influente coadiutore della basilica di San Giovanni in Laterano che gira con l'autista, si finge diplomatico, promette posti di lavoro e paga gli escort con postepay". C'è il parroco che organizza orge in canonica e diffonde l'invito via app. C'è il monsignore, agli arresti domiciliari con l'accusa di abuso su minore, ma che promuove senza timori incontri con uomini tramite Grindr. E c'è anche il direttore di un Ufficio diocesano che oltre a vantarsi di essere amico di Laura Pausini cerca incontri caldi con un'app.

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