Sì dell'Onu alla tregua in Siria

Bruno Cirelli
Febbraio 24, 2018

La tregua dovrebbe partire "senza indugi". Va da sé che la situazione nella Ghouta orientale, dove sono in corso continui e pesanti bombardamenti governativi che hanno messo in ginocchio la popolazione civile anche a causa delle pesantissime perdite subite in termini di vite umane. Tra i cinque membri permanenti (P5), il numero due britannico, Stephen Hickney, ha auspicato che la Russia non torni a mettere i bastoni tra le ruote: "Hanno ascoltato l'indignazione del resto del Consiglio e delle Nazioni Unite per quanto sta accadendo in Siria".

Nei raid nella zona controllata dai ribelli siriani si contano ormai 460 vittime civili, tra cui oltre 100 bambini.

Sì dell'Onu alla tregua in Siria

Secondo la stessa fonte, i bombardamenti di oggi hanno provocato finora 21 morti tra i civili.

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